In Challenge League, il buon lavoro del Locarno, culminato con l'ottima prova fornita sabato scorso di fronte al Vaduz, ha permesso alla squadra di Morandi di portarsi al decimo posto lasciandosi alle spalle sei squadre per la prima volta dall'inizio del torneo.
Un segnale di presenza non solo visiva che permette di guardare con ottimismo ad un (immediato) futuro che nelle prossime quattro partite vedrà le bianche casacche intervallare le trasferte a Bienne e Chiasso con le partite al Lido da "sei" punti contro Kriens e Bruhl.
Un ciclo impegnativo e al tempo stesso stimolante dal quale si potranno tradurre ulteriori indicazioni.
Non solo Sadiku e Maccoppi a trascinare la squadra che sabato scorso ha offerto una prova d'insieme eccellente le cui sbavature, se proprio le si vuole cercare, sono state quelle della mancanza di lucidità in fase conclusiva. Di riflesso, il 2-1 finale non ha reso l'idea del dominio dei bianchi che hanno sovrastato l'avversario in ogni zona del campo.
La (splendida) seconda rete del Locarno è stata firmata da Alessio Dell'Avo, brillante nelle partite di preparazione e in grado di convincere gradualmente il tecnico sulle proprie possibilità di confermare in Challenge League quanto fatto nelle due precedenti stagioni a Losone dove lo scorso anno riuscì a segnare 21 reti in 23 apparizioni.
Determinante in Coppa Svizzera ad Hergiswil, a Dell'Avo sono bastati trenta minuti contro il Vaduz per mostrare le proprie qualità anche al pubblico del Lido.
A fine partita, l'occasione per testarne lo stato d'animo, è stata ripagata dalla modestia del ragazzo riassunta in questa breve intervista.
"Sono prima di tutto contento perchè la vittoria di sabato è stata per noi importantissima. Sono felice perché sto giocando con regolarità un minutaggio per me importante che mi consente con gradualità di avvicinarmi ad una buona condizione. Il mio obiettivo è quello di usare meno tempo possibile per colmare il gap con la categoria.
La mia prestazione, per quanto coronata da un goal, è da valutare anche alla luce delle due occasioni che ho fallito. Soprattutto in occasione della prima opportunità ho commesso l'errore di non angolare bene la direzione della palla, cosa che ha permesso a Jehle di fare una gran bella figura. In occasione della seconda opportunità ho invece sbagliato tutto. Ad ogni modo sono dettagli sui quali lavorerò per migliorare ulteriormente. Ora dobbiamo continuare su questa strada che è quella giusta".
DPEtichette: Alessio Dell'Avo, Challenge League, Opinioni e Interviste