Capitolo chiuso.
Come risaputo da qualche ora, la Commissione di Disciplina della Swiss Football League ha deciso di ritirare la licenza al Neuchâtel Xamax. In attesa degli annunciati ricorsi del proprietario ceceno Bulat Chagaev lo storico club neocastellano è fuori dal campionato di Super League ed ottimisticamente in grado di ripartire dalla Prima Lega. Nel caso in cui fossero aperte delle procedure di fallimento nei confronti del club non è esclusa una ripartenza dalla 2^ Interregionale.
Da mesi note le motivazioni che non hanno permesso alla Commissione di agire diversamente: mancata consegna di documenti finanziari, di informazioni complementari relative alla nuova dirigenza e al cambio di proprietà. Peso determinante sull'improrogabile sentenza anche la contraffazione di certificati della Bank of America.
Nella conferenza stampa di Zurigo-Kloten si è consumato un altro triste capitolo di una storia che con il calcio non dovrebbe avere relazione.
Sylvio Bernasconi dovrà ora fare i conti con la propria anima per aver deciso di affidare il club nelle mani di una proprietà inappropriata che chissà in quale maniera ha convinto l'ex presidente a farsi consegnare le chiavi nonostante allettanti offerte di gente decisamente più seria.
Quella neocastellana è la quinta società a dover lasciare la massima serie dopo che avevano subito la stessa sorte Servette (2005), Losanna, Lugano (2003) e Wettingen (1993).
Salvo clamorosi imprevisti saranno dunque Sion o Losanna (attualmente ultima e penultima) a giocarsi il barrage promozione-relegazione con la seconda di Challenge League mentre dalla Challenge League retrocederanno in Prima Lega Promozione soltanto 5 squadre.
In lacrime l'ex vice presidente Michel Favre.
Resta la consolazione relativa alla salvezza del settore giovanile. Intanto si attendono i primi passi di Chagaev che ha annunciato battaglia presso ogni organo istituzionale perché possa trionfare la sua verità nascosta.
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