di Mauro Antonini
Dalle spiagge di Phuket in Thailandia agli uffici ultra moderni di Martigny, da dove dirige e comanda la battaglia contro tutto e tutti, contro quelli che definisce i «poteri forti del calcio», i malandrini che rubano sogni e decidono senza, citiamo, «avere giuste competenze sul movimento sociale e sportivo più importante del pianeta». Il calcio, appunto. Christian Constantin, presidente, padre-padrone, a tempo perso anche allenatore e addetto stampa del Sion, è appena tornato da una vacanza nel Sud Est asiatico e, a quanto pare, non ha perso la sua grinta e la sua sterminata verve oratoria; la vicenda che contrappone il club vallesano al… resto del mondo (leggi ASF, UEFA e FIFA) e ben lungi dall’essere chiusa. «Si va avanti, si va sino in fondo, costi quel che costi!». Parole dure, parole significative pronunciate da un dirigente che sa il fatto suo e che non smette mai di stupire e di contrattaccare.
Etichette: Christian Constantin, Rassegna Stampa, Sion, Super League