Come da regolamento, avendo la SFL ritirato la licenza al Neuchatel Xamax, tutti i giocatori tesserati per il club neocastellano sono liberi di accasarsi altrove. Per qualcuno sarà la fine di un incubo. Per altri (forse) potrebbe anche essere la fine di un sogno.
Resta logicamente da capire quali siano le effettive chance di Bulat Chagaev di salvare qualcosa dal naufragio annunciato da una gestione assurda. Ora, con il classico senno di poi, fa persino rabbia sapere che una cordata capeggiata dall'ex presidente Facchinetti si stia sbattendo quando alle origini della cessione ci furono proprio le mattane della gente di Nuechatel.
Infine una breve considerazione. Il provvedimento della SFL, così come quello relativo al caso Sion, è stato letto come un fallimento del calcio svizzero. E' stato presentato al mondo sportivo come uno scandalo. Non è così: il mondo e l'opinione pubblica che si scandalizzeranno ancora a lungo... Questo perché in un mondo dove calcio e mafia legata a doping e scommesse viaggiano a braccetto con le alte sfere delle istituzioni, c'è ancora chi ha il coraggio di remare in senso opposto. Il calcio svizzero è forse malato per colpa di Chagaev ? Di Constantin ? Di Almir Gegic ? Direi di no. C'è una squadra in corsa per la Champions. C'è un movimento giovanile che cresce a passi vertiginosi. C'è il campionato sin qui più bello e tecnicamente valido degli ultimi anni. fare piazza pulita di errori non dev'essere letto come un fattore negativo. Non farlo, assecondare i campioni miliardari tornati a casa dopo la revoca degli arresti domiciliari, lasciare in corsa le società i cui tesserati hanno comprato e venduto risultati in combutta con la mafia: questo è ciò di cui vergognarsi.
DP
Etichette: Neuchatel Xamax, Opinioni e Interviste, Super League