Il nuovo presidente della SFL, Heinrich Schifferle, ha dichiarato di avere a lungo avuto comprensione nei confronti del suo omologo del Sion, Christian Constantin, «ma oggi non ne ho più – ha precisato in un’intervista pubblicata dal “SonntagsBlick” – La FIFA ha delle regole, e tutti devono rispettarle, altrimenti non funziona...». Il presidente della lega riconosce di essere rimasto sorpreso inizialmente dal tono secco adottato dalla FIFA.
«Era al limite. Ma poi ho cambiato opinione. Quando si è membri di un’associazione, bisogna accettarne le regole. Nel calcio esistono centinaia di federazioni e migliaia di club. È necessario dunque che qualcuno sorvegli il tutto, e in questo caso c’è la FIFA». Schifferle riconosce poi che tutti in questo caso hanno commesso degli errori, ma osserva che Constantin «non ha ancora vinto alcuna procedura giudiziaria importante».
Secondo il presidente della SFL, non c’erano altre strade percorribili, al di là della forte penalizzazione (36 punti!). «Avremmo per caso dovuto mettere in pericolo l’insieme del calcio svizzero?». Al
“Matin Dimanche”, Christian Constantin ha invece dichiarato: «Togliendomi 36 punti, i dirigenti del calcio svizzero hanno fatto un torto a tutti gli sponsor che si erano impegnati per il Sion. Parliamo di decine di milioni in ballo. Visto che la federazione non potrà pagare, questi dirigenti dovranno passare alla cassa a titolo personale...». E lo Xamax? Schifferle ha dichiarato di avere dei dubbi in merito al fatto di poter avere un secondo turno di campionato ancora a dieci squadre...
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