di Flavio Ferraria
Detto che ci vorranno due giorni e due notti per smaltire la ferita del tocco magico di Seferovic che alle 19.15 ci ha fracassato il petto per quanto improvviso, musicale e inesorabile, intascati i tre punti al platino, che ci consentono di vedere la magica Rio vicina. Cosa è oggi la nostra nazionale una squadra incompiuta. Che non vuol dire sentenza, ma giudizio sospeso su qualcosa che sta viaggiando non si sa in quale direzione ma carico di cose belle e allarmanti, qualcuna inutile. Leggiamo in chiave rosa il futuro. Seferovic appena entrato ha sconvolto la difesa arroccata dei ciprioti.
Uno Stocker imperiale. Eppoi Drmic, lampi da attaccante, che solo la poca forza nel suo tiro gli ha impedito di condire il suo esordio con il gol. Lunga vita a santoni da campo e da spogliatoio Berhami e Lichsteiner. Parola d’ordine recuperare Inler. Il capitano in piena crisi, da mesi. Vogliamo o no provare a rifarlo nostro? Intanto alla prossima sarà squalificato e spazio a Dzemaili. Dove mettiamo Shaqiri, è bene che il giovanotto trovi un posto da titolare forse lasciando anche i campioni di Tutto, meglio per lui, meglio per la Nazionale. A un passo dal Brasile la Nazionale dovrà abbandonare le buone maniere. Trovare una cattiveria ai confini della maleducazione.
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