di Davide Perego
La partita di domenica con il Muri ha almeno riconciliato il Taverne con una prestazione in linea con il proprio reale valore. Dopo la sconfitta con il Seuzach, era forse più importante ritrovare il gioco che non il risultato. Ora però, l’arrivo al “Quadrifoglio” di Eschen/Mauren e soprattutto Dietikon dovrà assolutamente coincidere con il ritorno alla vittoria. Dare un segnale chiaro alle avversarie nella corsa per sfuggire alla relegazione e cancellare una serie di sei partite con un solo punto conquistato è il traguardo minimo che dovrà imporsi la compagine diretta da Alfredo Moghini da qui a metà Novembre. Il momento del Taverne lo abbiamo analizzato con il capitano Luca D’Amato.
Domanda scontata: dopo due brillanti vittorie consecutive siete sprofondati in una crisi che in questa stagione ha avuto un solo precedente, quello che ha visto il Team Ticino mettere insieme un solo punto tra la quinta e la decima giornata. Con le due vittorie consecutive, il Seuzach si è allontanato e adesso certi risultati cominceranno ad essere indispensabili. Con che spirito vi state preparando per ospitare il doppio confronto casalingo contro due compagini che in dieci partite esterne complessive hanno guadagnato quattro soli punti su trenta disponibili ?
" Certo il morale non può essere dei migliori……però nel doppio confronto casalingo cercheremo di dare una svolta al nostro campionato considerando che andremo ad affrontare delle compagini alla nostra portata".
Dopo la cavalcata trionfale dello scorso campionato, culminato con la storica promozione, quest’anno vi siete dovuti confrontare con squadre di un certo blasone e pur senza sfigurare siete riusciti a vincere due sole partite. Nove sconfitte in dodici gare sembrerebbero condannare la squadra, ma se si pensa ai punti persi ingenuamente per strada non si può abbandonare la convinzione di potercela fare. Quanto ha inciso fino ad oggi l’inesperienza di alcuni vostri elementi chiave nei momenti caldi di alcune partite ? E’ corretto ritenere ingiusta la classifica che vi ritrovate ?
" Dopo due campionati vinti eravamo abituati troppo bene. Io non parlerei di qualche elemento o altro: è solo che TUTTO il Taverne si è trovato di colpo in una realtà troppo grande e di conseguenza sono stati fatti in buona fede tanti sbagli che abbiamo pagato a caro prezzo. La classifica in qualsiasi campionato non mente mai, ma è anche vero che conterà vederla dopo l'ultima partita di campionato".
Facendo conto di potercela fare unicamente con i vostri mezzi, credo sia però altrettanto professionale aver individuato quali potrebbero essere le avversarie dirette sulle quali guadagnare la salvezza. Pensi che sia esclusivamente una faccenda fra le tre matricole del torneo oppure si può ipotizzare il coinvolgimento di qualche altra squadra nella lotta per non retrocedere ?
" Io penso che nella nostra situazione non bisogna fare calcoli e giocare ogni partita come se fosse l’ultima".
Capitano, uomo squadra, uomo spogliatoio, generoso: su tuo conto si è sentito e letto un profilo che corrisponde al giocatore tipo che ogni allenatore vorrebbe avere. Dall’alto della tua esperienza, come giudichi questo campionato al cospetto dello scorso e soprattutto quali sono i fattori che determinano in percentuale maggiore la possibilità di centrare il bersaglio prefisso.
" È una categoria dove la fisicità conta molto e i dettagli fanno la differenza. Bisogna crederci tutti insieme e buttare il cuore oltre l’ostacolo per centrare un sogno".
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