2LR: con Amedeo Stefani verso il 2015


di Davide Perego

A pochi mesi da una salvezza che aveva fatto (quasi) gridare al miracolo, la prima squadra del FC Rancate ha confermato sul campo le difficoltà lasciate intravedere all'esordio del campionato 2014-2015. Purissimo ed appassionato nell'approccio alla conversazione, Amedeo Stefani vive serenamente le festività natalizie con la consapevolezza che quando le cose non vanno per il verso giusto è corretto pensare al futuro lasciando percepire che anche in una realtà più piccola rispetto ad altre, il passato è roba che non ci si deve girare a guardare. Anche se (spesso) è proprio dal passato che in molti casi si riesce a trarre spunto per ripartire con grande entusiasmo. E' con il vulcanico tecnico del club momò che CHalcio ha scelto di concludere la stagione delle interviste. Un servizio che si spora possa essere stato utile per entrare e conoscere da vicino anche il mondo spesso bistrattato del cosiddetto "calcio minore". Che di minore ha sempre meno.


Amedeo: come si vive da allenatore questa situazione che nel mondo del lavoro sarebbe definita come "precariato". Insomma: un solo traguardo (a volte sembrato impossibile da raggiungere, ma raggiunto lo stesso e identica meta la stagione successiva) poche risorse sulle quali impostare il proprio lavoro ed immagino il doversi adeguare ad una filosofia di gioco dettata da ciò che passa il convento. 

"La vivo molto serenamente, sai perfettamente che quando le cose non vanno benissimo vieni messo in discussione però anche questo serve da ulteriore stimolo per continuare a dare il massimo di te stesso in ogni situazione. Ti guardi in giro e cominci a vedere in tribuna durante le partite allenatori senza squadra che “gufano” e percepisci che qualche membro di comitato o vicino alla società non è più sulla tua lunghezza d’onda, ma sappiamo benissimo che nell’ambiente del calcio in qualsiasi categoria la trasparenza e la correttezza sono diventati un bene raro. Sinceramente la cosa non mi tocca perchè fa parte del gioco e si cerca di lasciarsela scivolare addosso".

Qual'è allora il segreto del tuo lavoro ?

" A Rancate dopo la scorsa travagliata stagione (a febbraio avevamo nove giocatori tesserati dopo la débâcle societaria) ci siamo salvati all’ultima giornata tra mille difficoltà ed è stato bellissimo. Quest’anno si è ripartiti con un nuovo Presidente molto competente e legato alla società, il quale ha allestito per scelta societaria e forza maggiore una squadra di giovanissimi per la maggior parte provenienti dai settori giovanili della zona. Una squadra come la nostra deve essere pratica. Non credo molto nei numeri o nei moduli. Credo invece che il mio compito sia quello di far crescere questi ragazzi e far capire loro che giocare in seconda lega è un privilegio. Dobbiamo (tutti) fare il possibile per onorare l'opportunità che abbiamo. 

Quel che passa il convento va benissimo, anzi mi ritengo fortunato: a 30 anni sono alla terza stagione in seconda lega. E' vero: il nostro modo di impostare le partite è diverso rispetto a quello di altre più attrezzate squadre, ma chi le ha affrontate - dopo la meta del campionato - sa che cosa dobbiamo fare e chi ha giocato contro di noi sa benissimo che il Rancate non molla un centimetro fino al 95esimo: poi se gli avversari saranno più forti di noi gli daremo la mano a fine partita. Le fortune come quelle di ogni allenatore passano comunque dai giocatori e quindi anche le mie. Penso che la qualità più importante di un allenatore sia quella di saper trasmettere: poi il calcio è semplice. Siamo noi che lo complichiamo. Sono una persona ambiziosa e spero un giorno di poter realizzare il mio sogno allenare il…… non lo dico per scaramanzia."

Il campionato di quest'anno è nato tra le polemiche per il budget messo a disposizione dal nuovo Bellinzona per una immediata salita in seconda interregionale. Il campo però ha detto come sempre che un conto sono i soldi ed un conto farla facile. Senza alcuni episodi favorevoli (davvero favorevoli) oggi avremmo un equilibrio diverso. Possiamo dire senza timore di essere smentiti che il calcio di seconda regionale - un tempo etichettato unicamente per il suo valore formativo a livello agonistico - sia molto cresciuto anche a livello tecnico ? Perchè per mettere in difficoltà un Bellinzona - anche solo per un tempo - non bastano le barricate. O no ?

" Vincere non è mai facile nemmeno se hai a disposizione mezzi superiori ai tuoi avversari: la storia del calcio è piena di circostanze che lo dimostrano e sono questi esempi che ci fanno amare il nostro sport. Non è poi che le altre squadre di vertice non abbiano un ottimo budget, ma ad ogni modo io guardo nel mio piccolo giardino dove ho già troppi pensieri. Il campionato di seconda è bellissimo sia per il livello agonistico che tecnico e negli ultimi due anni è stato anche emozionante. Per provare a battere il Bellinzona non saprei quale tattica attuare: dipende sempre dai giocatori che hai a disposizione. Però sicuramente devi concedere loro poco soprattutto a livello di palle ferme".


Fuori dai denti: quanti punti ti mancano in classifica in questa prima fase ?

" I punti che abbiamo sono quelli che ci siamo sudati sul campo. Forse potevamo essere più fortunati, ma di sicuro il livello arbitrale non ci ha tutelato: soprattutto per come state gestite alcune situazioni decisive.
Sono stato anche allontanato in alcune gare, ma il mio carattere è così: non sopporto le ingiustizie e difenderò sempre i miei giocatori".

Ci sono sette squadre in dieci punti. Quattro squadre raccolte in quattro punti. La seconda fase per quanto durissima nasce comunque all'insegna della speranza e della certezza che altri non stanno tanto peggio di voi. Cosa ci riserverà il vostro periodo di riposo in tema di arrivi/partenze ? C'è già qualche cosa di definito ?

" Credo che possiamo salvarci. Altrimenti, non sarei qui. Non stravolgeremo la squadra: faremo 2/3 innesti poi sono sicuro che i ragazzi con 6 mesi di maturità in più sapranno fare bene. Abbiamo un ottimo staff con Paolo Bernasconi e Giuseppe Di Vincenzi, inoltre nel girone di ritorno ci sarà anche un preparatore atletico. Disponiamo della struttura per fare del nostro meglio: dopo starà a noi meritare questa categoria".

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