Risultato che non fa molto bene al campionato, quello del Letzigrund, ma sicuramente meritato da un Thun più convincente del proprio avversario nel primo tempo, guardingo, mai in affanno e spietato nella ripresa. In mezzo ad un oceano di guai finanziari - culminati con le dimissioni di Andreas Bernhard - la squadra di Urs Fisher non finisce di sorprendere in quanto a volontà e determinazione ed in una giornata nemmeno tanto ispirata in fase offensiva, è bastato il solo impegno per aver ragione di uno Zurigo con poche idee e per scelta deciso a giocare per le vie brevi con inutili lanci lunghi per il poco ispirato Etoundi. Un paio di brividi nel primo tempo: un doppio clamoroso palo di Siegfried e Karlen per il Thun e la risposta di Chiumiento con un collo esterno dal limite finito sul legno alla sinistra di Faivre.
Nel secondo tempo un paio di buone opportunità sprecate da Karlen, una conclusione sporca di Ferreira dopo una buona sponda di Sadik e - proprio quando lo Zurigo sembrava aver preso in mano le redini del gioco - il micidiale vantaggio bernese dell'appena entrato Alexander Gonzalez, salito alle prime pagine di cronaca la scorsa settimana per aver chiesto la mano della fidanzata prima del fischio d'inizio della gara interna con l'Aarau. Di fronte a 7500 spettatori e agli sguardi attenti di Pier Tami ed Uli Forte, ha arbitrato magistralmente Fedayi San che ha visto giusto in ogni discutibile episodio. Nel prossimo turno il Thun farà visita al Vaduz. Per lo Zurigo scivolone probabilmente decisivo nell'economia dell'inseguimento al Basilea. La squadra di Meier è stata scavalcata in classifica dallo Young Boys. Sabato prossimo derby al Letzigrund con il GC. (dp)
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