In concomitanza della prima partita casalinga con un clima davvero primaverile si risveglia anche il Lugano, schierato con un 3-4-2-1, che va a cogliere la prima vittoria di questo, finora, tormentato girone di ritorno dopo due pareggi e una sconfitta. Per i bianconeri prestazione degna del romanzo best seller “Dottor Jekyll e Mister Hyde” con un primo tempo troppo brutto per essere vero e una ripresa troppo bella per non pensare che l’undici titolare della prima frazione fosse composto dai gemelli scarsi di quelli della ripresa. Come scritto pocanzi durante i primi 45’ non vi sono state particolare emozioni con il nervosismo, e qualche fallo di troppo, a farla da padrone che ha portato a varie sanzioni disciplinari per i giocatori ospiti.
A confermare questo basta dire che il primo tentativo di tiro verso la porta è stato una a giro punizione dell’attaccante ospite, ex luganese, Fejzulahi giunto solo al 35’ che ha creato qualche brivido a Russo toccando la rete esterna. Un altro dato a conferma del livello modesto dei primi 45’ minuti è stato il numero dei corner battuti… ovvero zero per entrambe le squadre. Probabilmente negli spogliatoi Bordoli si è fatto sentire e molto, tanto è vero che al rientro i bianconeri hanno subito iniziato a macinare gioco schiacciando il Le Mont nella propria trequarti e sono stati immediatamente premiati con due gol, entrambi di testa. nel giro di tre minuti tra il 56’ e il 58’. Il primo a fare centro è stato Josipovic, fino a quel momento poco reattivo, che lasciato colpevolmente solo in mezzo all’area di rigore è stato lesto a fare centro incornando in rete un cross al bacio dell’ottimo Padalino 1-0. Nemmeno il tempo di annotare il tabellino che è arrivata anche la seconda rete grazie a Sabbatini (Foto FC Lugano) che, sempre di testa, è stato bravo a insaccare un cross dalla sinistra di Tosetti deviato prima da Josipovic, 2-0. Questo tremendo uno due spazza via il Le Mont dal campo e i dubbi dalle mente dei ragazzi di Bordoli, che a questo punto seppur chiudendosi dietro hanno anche le possibilità di rendere il risultato più rotondo particolarmente in due occasioni con Melazzi e Tosetti che giunti a tu per tu con il portiere ospiti si sono fatti ipnotizzare, 3-0 che è poi arrivato al 90’ con Melazzi che questa volta, da breve distanza, è stato bravo a fare centro. Per il Lugano si tratta di tre punti fondamentali per restare agganciato con le unghie al treno promozione portandosi a -7 (con una partita da recuperare) dal Servette momentaneo capolista e a -2 dal Wohlen (che ha però 3 gare da recuperare). Vittoria che purtroppo non ha permesso di accorciare la distanza in classifica visti i successi del Servette (ieri con il Winterthur) e del Wohlen (per 0-1 quest’oggi a Losanna). Si spera che la vittoria ottenuta quest’oggi possa aver fatto scattare qualcosa nella mente dei giocatori per continuare a giocare come si è fatto nei secondi 45 minuti. Una cosa è certa, con l’atteggiamento del secondo tempo si può certamente sperare e sognare però è altrettanto vero che con l’attitudine del primo tempo la promozione resterebbe soltanto una chimera, i prossimi impegni ci diranno quale dei due è e sarà il vero Lugano. Bianconeri che sono ora attesi dal derby con il Chiasso che verrà giocato in posticipo, con diretta tv, il prossimo lunedì alle 19:45.