2LR: partita speciale a Rancate


A Rancate si parla molto di quella che a tutti gli effetti sarà una partita speciale. Se ne parla perchè secondo alcune voci potrebbe essere l'ultima di Amedeo Stefani sulla panchina dei momò, ma soprattutto perchè dal risultato della 28esima uscita stagionale si potrà capire con quali prospettive il Rancate potrà guardare da spettatore agli ultimi 90' di gioco. La 27^ sarà una giornata speciale anche perchè il confronto tra Losone e Vedeggio potrebbe far mettere in tasca alla squadra di Peschera una quasi scontata promozione, ma nello specifico e grazie al contributo di uno dei più attesi protagonisti, lanciamo la partita Rancate - Paradiso in programma alle ore 16.30 di domenica.
Il varesino Filippo Chicnhio - ventenne - è al secondo anno in quel di Rancate, club grazie al quale ha avuto l'opportunità di potersi misurare in un campionato impegnativo come quello di 2^ Lega. 

" Ho avuto delle difficoltà iniziali, dato che arrivavo da tre anni di calcio italiano nel quale ho giocato come fuori quota, ma grazie all'aiuto del Mister e dei compagni sono riuscito a trovare una mia dimensione ed a giocare con continuità da due anni a questa parte".

Quando mancano 180 minuti alla fine del campionato, la situazione del Rancate è sempre complessa. L'arrivo del forte Paradiso è motivo di giustificata preoccupazione oppure di stimolo per dare ancor più di quanto potreste ?

" Come l'anno scorso, il girone di ritorno e le ultime giornate di campionato sono fondamentali per gli esiti della nostra squadra. Ci troviamo ad affrontare il Paradiso con qualche assenza importante causata dalla partita nervosa contro il Giubiasco, dove siamo stati svantaggiati sin dai primi frangenti di gara. Di certo questo non ci tratterrà dalla voglia di affrontare quest'ultima nostra partita con la determinazione che ci ha caratterizzati fino ad ora. Andremo in campo con la consapevolezza di avere meno qualità rispetto ai nostri rivali, ma proveremo a giocarcela a viso aperto, cercando di rimanere uniti per portare a casa gli ultimi punti che potrebbero portare sollievo al nostro ambiente e al raggiungimento del nostro obiettivo stagionale: la salvezza".


Battere il Paradiso e poi sperare nei risultati favorevoli dagli altri campi soprattutto negli ultimi 90 minuti che starete a guardare dalla finestra. La salvezza della squadra sarebbe un risultato straordinario tanto quanto un eventuale promozione del Vedeggio. Quanto è stato difficile e come avete lavorato sul mentale dopo una prima fase al termine della quale tutti vi davano per spacciati ?

"La salvezza, come ho detto prima, è stato da subito il nostro obiettivo stagionale.. tanti giocatori chiave e d'esperienza dell'anno scorso hanno preso strade diverse ed il Mister si è ritrovato a gestire un gruppo che nel girone d'andata era forse troppo giovane. Nel 2015 abbiamo iniziato la preparazione invernale a metà gennaio, consapevoli del fatto che per salvarci avremmo dovuto fare ben più dei 7 punti dell'andata. Abbiamo lavorato tanto, sul piano fisico soprattutto, facendo quattro allenamenti a settimana fino all'inizio del campionato. La voglia di dimostrare le nostre qualità e qualche innesto di esperienza hanno fatto sì che, dopo le prime partite, iniziassimo un filotto di risultati positivi che ci hanno portato a fare più del doppio dei punti (16), vincendo anche contro squadre sulla carta molto più forti di noi (come il Sementina). Abbiamo sempre giocato con una sorta di leggerezza mentale, col fatto che, quando sei ultimo in classifica hai certamente fame Ma al contempo pensi che non hai neanche nulla da perdere".


In questi due mesi abbiamo avuto l'opportunità di vederti giocare e crediamo di poter dire in tutta trasparenza che sei stato uno degli elementi chiave nei risultati della squadra. Con o senza promozione cosa vorresti calcisticamente dal tuo futuro. Quali le ambizioni immediate ?

"Negli ultimi mesi sono arrivati i risultati positivi, ed io, anche grazie al cambio di ruolo e di modulo, sono riuscito a trovare la via del gol per cinque volte, sopratutto grazie all'aiuto dei compagni che mi hanno dato una gran mano per sbloccarmi. A ciò che accadrà finita la stagione ora non sto pensandoci, perché domenica c'è un'ultima partita e voglio concentrarmi su quella. Non nego, però, che in futuro mi piacerebbe man mano confrontarmi con compagni e avversari sempre più forti per constatare fino a che livello posso arrivare, anche perché sento che come giocatore posso crescere ancora, sul piano mentale e fisico".

Parlaci un po' di quel "fenomeno" del Mister ......

" Il Mister è, oltre alla figura dell'allenatore, una persona davvero piacevole: mi ha aiutato con le difficoltà che avevo avuto a causa del mio trasferimento dall'Italia e mi ha dall'anno scorso dato fiducia e fatto sentire importante nel contesto di squadra. Con lui ho sperimentato tutti i ruoli possibili e ha fatto in modo che io potessi sfruttare a pieno quel che sono le mie potenzialità nascondendo i miei difetti. Stefani è un gran motivatore, ha un attaccamento nei confronti di questo sport impressionante, è sempre disponibile quando hai bisogno di chiarimenti, o anche solo di chiacchierare, ed è sempre pronto a difendere ogni suo singolo giocatore da eventuali critiche o polemiche. È una delle persone che più hanno contribuito per fare in modo che arrivassimo fino a dove siamo, se dovesse arrivare la salvezza sarebbe un premio più che meritato nei suoi confronti per ciò che è riuscito a trasmetterci". (dp)

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