CL: Chiasso salvo e convincente


"Per gran parte della stagione non abbiamo avuto una mentalità adeguata. Quella che invece abbiamo trovato negli ultimi due mesi". Basterebbero queste parole semplici e sincere di Andrea Maccoppi ai microfoni della RSI per riassumere ciò che è stato del Chiasso in un campionato di Challenge League di estrema sofferenza. Il caloroso abbraccio degli irriducibili che si sono stretti intorno ai ragazzi nel momento più difficile, quando tutti scappano e lo sconforto prende il sopravvento sulla necessità di aiuto, è il simbolo di questo Chiasso ancora in piedi e capace di andare oltre le reali difficoltà di una classifica durissima fino in fondo. Le conseguenze della ritrovata mentalità dei rossoblu le hanno pagate a caro prezzo Wil e Bienne, costrette a vincere nell'ultima giornata ed a gufare la squadra di Schaellibaum per sperare di salvare la propria pelle.
Alla fine, l'hanno spuntata i sangallesi che così come Chiasso e Bienne si sono affidati in tempo utile ad un nuovo allenatore per cercare di cambiare direzione. Evidentemente tardiva la decisione del Bienne di far saltare Aeby e la sconfitta con lo Sciaffusa ha condannato i seelander (mai convincenti dopo l'addio di Perret) alla retrocessione. Tempestiva la scelta della dirigenza del Chiasso (che in queste ore festeggia anche la concessione della licenza) che grazie all'arrivo di Marco Schaellibaum si è assicurata quanto di meglio potessero avere bisogno i ragazzi in un momento particolarmente difficile. Sulle basi del discreto lavoro di Zambrotta, il tecnico zurighese classe '92, ha costruito quella mentalità vincente di cui ha accennato Maccoppi. Assolutamente lungi dall'essere negativa la fine della collaborazione con Degennaro la cui uscita di scena ha contribuito a creare un clima più consono alla realtà della società di confine. L'entusiasmo e la fedeltà del pubblico hanno fatto il resto ed hanno sicuramente contribuito alla buona riuscita dell'intento. A Baulmes il Chiasso ha offerto una prestazione consona alle necessità di classifica e dopo aver trovato il goal con uno degli elementi più deludenti della stagione, Mariano Hassell, ha sfiorato il raddoppio sprecando un rigore con Gaston Magnetti (il suo non è sicuramente un gran bel momento) ed ha beneficiato della doppia ammonizione di Tall per giocare un tempo intero con l'uomo in più. Ora si attendono le decisioni della società che interessano prima di tutto la composizione dello staff tecnico che tra un mesetto lavorerà su una rosa che tutti si augurano possa essere competitiva e di certo agevolata anche dalla promozione in Super League del Lugano. (dp)

Etichette: ,