CL: sul Servette un preoccupante punto interrogativo


Ora, vista la figuraccia rimediata alla Praille contro lo Sciaffusa, il Servette è veramente nei guai. Sulle insuperabili difficoltà economiche dei ginevrini, piove la tegola di una seconda stagione consecutiva che sta per culminare con la delusione di un secondo posto inutile. Non fosse per la vivacità dei propri ragazzini - anche contro la peggior difesa del torneo l'unica rete è stata messa a segno da un '96 - il Servette sarebbe da bocciare per non essere stato in grado di costruire una squadra capace di giocare un buon calcio.
Kevin Cooper non è mai sembrato un genio ed in verità sono state alcune circostanze anche troppo favorevoli a tenere in linea la squadra. Troppe le indecisioni nella gestione dei singoli e l'impressione di scelte azzardate se non addirittura disperate hanno caratterizzato una gestione che non sarebbe stato un errore far terminare in anticipo. Allo Stade de Geneve c'erano ieri sera oltre 5.000 spettatori a dimostrazione che l'amore per la squadra è sempre vivo. Difficile appassionare di più giocando un calcio davvero modesto. A spazzare via le ultime illusioni dei grenats ci ha pensato Maurizio Jacobacci che con il suo Sciaffusa ha perso due volte in casa ma è stato capace di portar via quattro punti dalla Praille. E adesso, in attesa della condanna matematica ad un anno di ulteriore purgatorio in Challenge League (a patto di ottenere la licenza) il Servette dovrà valutare l'ennesima ricostruzione partendo dalla naturale separazione da chi ha fallito. (dp)

Etichette: ,