È un Lugano (da) Super



di Ariele Mombelli

12 anni dopo il Lugano è ad un passo dal ritorno in Super League. Dopo anni di sofferenza e delusioni il traguardo è ormai raggiunto. La compagine di Bordoli ha dimostrato anche questa sera di possedere il miglior gioco dell'intera Challenge League, fatto di verticalizzazioni improvvise e tanta corsa. Il Chiasso, che veniva da 7 risultati utili consecutivi, è stato totalmente annullato. Le statistiche parlano chiaro: 13 tiri di cui 6 in porta per i bianconeri contro sole 3 conclusioni di cui 2 nello specchio per i rossoblu. 

Il Chiasso era partito bene, trovando l'1-0 al 10' con Pacar (abile a sfruttare un ottimo assist di Mihajlovic), difendendosi con ordine e cercando di cogliere di sorpresa la difesa del Lugano con rapide ripartenze. Alla pausa l'1-1 è il risultato più giusto. Nella ripresa i rossoblu, chissà per quale motivo vista l'importante posta in palio, decidono di non scendere in campo. Errori collettivi e individuali consentono al Lugano di guadagnare metri preziosi. Al 50' Diarra, palesemente distratto, perde un pallone semplice a metà campo, l'azione prosegue e dal corner seguente spunta la testa di Malvino (chi lo marcava?) che firma la rete del sorpasso 2-1. La frittata è fatta, il Chiasso non trova le forze mentali e fisiche per reagire, mentre il Lugano mantiene alti i ritmi (forse troppo per la squadra di Schaellibaum) e cerca con insistenza di chiudere la partita. Il colpo del definitivo KO arriva all'85' con il neoentrato Tosetti. Qualche istante più tardi la squadra di Bordoli segna pure l'eccessivo 4-1 con Basic. Da segnalare per i bianconeri la fantastica prova degli esterni Bottani e Guarino, vere spine nel fianco della difesa chiassese. Per il Lugano una vittoria che sa di Super, per il Chiasso una sconfitta che fa male: bisogna cambiare velocemente pagina per continuare quanto di buono è stato fatto fin qui con Schallibaum alla guida, trovando la vittoria lunedi contro lo Sciaffusa e sperando (purtroppo per i tifosi rossoblu) nella vittoria con conseguente promozione del Lugano a Bienne.

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