Istruzioni per l'uso del massimo campionato


di Pierluigi Tami

L'identikit del campionato di Super League si inserisce in un discorso che vale un po' per tutti i tornei in giro per l'Europa. Nel senso che, in generale, ci sono una o due squadre che sono in grado di vincere il titolo, mentre le altre sono impegnate a conquistarsi un posto nelle coppe, a disputare una stagione "tranquilla" o a lottare per non retrocedere. Un discorso che vale, ad esempio, per l'Italia che - un po' come il Basilea in Svizzera - vanta valori tecnici e societari superiori, che le permettono di vincere lo scudetto.Tornando in Svizzera, disputare il campionato di Super League non è affatto facile. I giocatori elvetici hanno infatti un peso importante sul valore della squadra, mentre gli stranieri non rappresentano più il vero valore aggiunto, come succedeva in passato. Sono sempre più eccezione i casi come quello di Hoarau, giocatore che sta attualmente facendo la differenza con la maglia dello Young Boys. Sul campionato il grande influsso lo hanno prima di tutto (e soprattutto) i calciatori svizzeri.
Dal punto di vista tecnico, certamente qualcosina è concesso rispetto ai campionati che ci circondano, ma fisicamente e tatticamente il livello è buono. Capita di giocare partite piacevoli e spettacolari, così come in altre occasioni si affrontano gare più chiuse e maggiormente tattiche. In generale, però, regna un sostanziale equilibrio, dimostrato dal fatto che tutti (o quasi) possono battere tutti. A fare eccezione è soltanto il Basilea. Per battere i renani devono coincidere due condizioni: una cattiva giornata della squadra rossoblù e una perfetta partita da parte tua. Altrimenti l'esperienza, la qualità e la quantità dei giocatori basilesi ha il sopravvento. Basta osservare quanto succede nelle "settimane inglesi", quando si gioca a ritmo serrato. Il Basilea è l'unica squadra a poter ruotare i suoi elementi senza perdere in qualità ed esperienza, anche internazionale. LEGGI IL RESTO

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