Supercoppa Ticino: commenti e reazioni sull'annullamento (parte 1)

L’annullamento da parte della FTC della finale di Supercoppa tra Bellinzona e Losone che avrebbe dovuto svolgersi domani, ha suscitato diverse e contrastanti reazioni sia da parte degli “addetti ai lavori” che da parte degli appassionati. Cercando di offrire a tutti - con la maggior trasparenza possibile – un pensiero a riguardo, abbiamo pensato di incollare sulle nostre pagine, senza commentarle, le risposte che abbiamo ottenuto con la consueta cortesia da coloro che abbiamo interpellato e che collaborano con il nostro mezzo di informazione. Un grazie in anticipo a tutti per il dibattito. Prima parte con i contributi di Jean-Philip Maeder (Losone), Amedeo Stefani (Paradiso) e Tazio Peschera (Vedeggio).

 
" La FTC ha voluto dare un forte segnale annullando la partita valida per l'assegnazione della supercoppa tra Bellinzona e Losone. Servirà a qualcosa ? Personalmente vedo questa soluzione più come una mossa mediatica per dimostrare il proprio giustificato sdegno che non come un reale ed efficace rimedio contro le violenze, per il momento fortunatamente solo verbali, nei confronti dei direttori di gioco. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata senz'altro la finale di coppa Ticino tra la Losone Sportiva e l'AC Bellinzona. Chi era presente ad Ascona non avrà potuto fare a meno di notare che le intemperanze, provenienti soprattutto da parte dei giocatori in panchina del Losone, sono state provocate da alcune decisioni arbitrali alquanto discutibili. Va da sè che certi atteggiamenti non possono e non devono essere tollerati in nessun caso e vanno assolutamente stigmatizzati. Per questo motivo ieri il presidente della Losone Sportiva Adriano Beretta si è assunto le responsabilità addossandosi le colpe per i fatti accaduti. Gesto senza dubbio nobile che ha come scopo principale quello di calmare le acque, ammettere i propri errori, ma che non deve far passare in secondo piano le colpe della Federazione che non ha saputo dare il giusto risalto anche agli errori arbitrali che hanno comunque condizionato l'esito della partita. Sia la finale di coppa che la supercoppa avrebbero dovuto essere una festa ma purtroppo così non è stato e, se da un parte le società devono assolutamente prendere provvedimenti con chi si macchia di reati contro l'integrità degli arbitri (siano essi giocatori, dirigenti o supporters), dall'altra la FTC farà bene a trovare qualche soluzione all'annoso problema della qualità degli arbitri e magari anche alla designazione degli stessi. Forse proprio la designazione per la finale di coppa di un arbitro del sottoceneri anzichè del bellinzonese avrebbe potuto essere d'aiuto. Vi sono quindi delle concause che vanno analizzate e ognuno dovrà fare la sua parte. (Jean-Philippe Maeder)

" La FTC ha mandato un segnale forte e deciso che condivido pienamente. Si stanno perdendo gli equilibri e valori sportivi. Quest’anno ho sentito e soprattutto visto di tutto….ma è meglio che mi mordo la lingua e mi fermo qui. Alcuni addetti ai lavori dovrebbero vergognarsi e recitare un sacrosanto mea culpa. I campi “caldi” conosciamo quali sono, arbitrare in certe condizioni non è assolutamente facile e quando non si`è tranquilli si commettono inevitabilmente errori. Concordo pertanto in pieno con questa decisione “storica”. (Tazio Peschera)

" Penso che una decisione così non faccia piacere a nessuno e nessuno ne sia quindi contento.
La Federazione, aldilà di un impronta di facciata, ne esce debole: se non riesce ad organizzare un evento non deve trovare altre motivazioni. E' una decisione repressiva e non costruttiva. Non si può non assegnare un titolo con queste motivazioni, ma abbiamo già visto in più casi - vedi la ripetizione della partita di coppa TI - decisioni stravaganti. Inoltre così creano un precedente pericoloso. La classe arbitrale dovrebbe essere riformata: oggi ci sono troppi arbitri molto giovani che non hanno nessun tipo di esperienza prima come uomini e poi come arbitri... Ricordo durante le vacanze invernali una bellissima intervista a Massimo Busacca il quale diceva che un buon arbitro dovrebbe aver giocato a calcio per essere preparato poi a decidere su situazioni che ha già vissuto: beh per ora non vedo nulla di tutto questo se non in alcuni rari casi. È davvero un peccato perché così gli unici ad essere sconfitti sono le squadre e i tifosi e familiari che a questo livello sono la linfa dal movimento. Detto questo non voglio giustificare ma nemmeno giudicare i fatti avvenuti alla finale di coppa e su altri campi in quanto non essendo presente non ho la presunzione di dare un opinione basandomi su alcune righe di giornale. (Amedeo Stefani)

 

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