Supercoppa Ticino: commenti e reazioni sull'annullamento (parte 3)

L’annullamento da parte della FTC della finale di Supercoppa tra Bellinzona e Losone che avrebbe dovuto svolgersi domani, ha suscitato diverse e contrastanti reazioni sia da parte degli “addetti ai lavori” che da parte degli appassionati. Cercando di offrire a tutti - con la maggior trasparenza possibile – un pensiero a riguardo, abbiamo pensato di incollare sulle nostre pagine, senza commentarle, le risposte che abbiamo ottenuto con la consueta cortesia da coloro che abbiamo interpellato e che collaborano con il nostro mezzo di informazione. Di seguito il terzo giro di opinioni.

" Penso comunque che abbia perso un po`tutto il calcio. quest`anno pero` ho visto diversi arbitraggi alquanto ambigui e onde evitare spiacevoli Episodi capitati anche a noi è meglio cosi." (Gianmarco Piccioli - Direttore Sportivo SC Balerna).
 
" Visto da fuori, penso che le autorità abbiano concesso qualcosa in più al Bellinzona, vedi invasioni di campo e disordini vari, che probabilmente ad altre realtà non avrebbero lasciato correre. L'anno prossimo non sarà più la Federazione Ticinese a prendere queste decisioni e si sa, che oltre Gottardo non siamo sempre ben visti. Avremo così la controprova se i provvedimenti adottati quest'anno saranno in linea con il pensiero di Berna. Bellinzona e Losone si sono guadagnate sul campo il diritto di giocarsi un ulteriore trofeo e non reputo giusto l'annullamento della partita. In questo modo si penalizzano tutti, giocatori, dirigenti e tifosi. Penso che con qualche accorgimento in più sul piano della sicurezza e una con una maggiore sensibilizzazione alle quadre, la partita si sarebbe potuta giocare, magari in una struttura già omologata per evitare questi 'contrattempi'...". (Gabriele Bernasconi - Giocatore AC Taverne)
 
" Condivido la decisione presa di annullare la super coppa da parte di FTC , che possa servire per rilanciare la nuova stagione agonistica 2015/16 nel migliore dei modi, abbassando i toni in generale, facendo in modo che arbitri, allenatori, giocatori, dirigenti, spettatori, mass-media, insomma le varie parti coinvolte negli eventi sportivi collaborino e si aiutino, e non che una di queste componenti trovi alibi e scuse per giustificare, comportamenti, risultati negativi, prestazioni, addossando colpe a chi colpe non ha". (Damiano Meroni - Allenatore 1^ squadra AS Castello)

" Non ero presente in occasione della finale di Coppa Ticino tra Bellinzona e Losone, ma ho sentito delle testimonianze sull'accaduto. Ci tengo subito a dire che non condivido assolutamente la decisione della Federazione, una scelta in cui tutti escono perdenti. Ovviamente ritengo si debba cercare di tutelare nel migliore dei modi la classe arbitrale, che per nessun motivo al mondo deve essere aggredita, e ci mancherebbe! Nella mia carriera, però, mi è capitato più volte di confrontarmi con arbitri che durante una partita non hanno fatto da pacere, cercando di calmare gli animi, ma spesso hanno fatto l'opposto, esasperando la gara, quasi volendo diventare i protagonisti della partita. Da una parte bisogna educare, o rieducare, il pubblico e i giocatori; dall'altra, però, anche i direttori di gara. Sui campi del calcio regionale troppo spesso gli arbitri sono giovani e senza un'adeguata preparazione per dirigere certi incontri (meglio puntare su chi ha un passato nel calcio giocato, così da poter giudicare situazioni vissute anche dall'altra parte). L'arbitro ha delle responsabilità importanti e a mio avviso durante la partita dovrebbe cercare di capire maggiormente cosa possa passare nella testa di un giocatore, magari dialogando con lui potrebbe trovare una soluzione. Per questo motivo penso sia importante migliorare la formazione della classe arbitrale. Un esempio spiacevole visto nel rettangolo verde? In più di un'occasione sono stato insultato dall'arbitro stesso... (Gianluca Pusterla - Giocatore FC Mendrisio)
  
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