Supercoppa Ticino: commenti e reazioni sull'annullamento (parte 2)

L’annullamento da parte della FTC della finale di Supercoppa tra Bellinzona e Losone che avrebbe dovuto svolgersi domani, ha suscitato diverse e contrastanti reazioni sia da parte degli “addetti ai lavori” che da parte degli appassionati. Cercando di offrire a tutti - con la maggior trasparenza possibile – un pensiero a riguardo, abbiamo pensato di incollare sulle nostre pagine, senza commentarle, le risposte che abbiamo ottenuto con la consueta cortesia da coloro che abbiamo interpellato e che collaborano con il nostro mezzo di informazione. Ecco un secondo giro di opinioni.

" Anche se dispiace molto non vedere la finale, credo che la Federazione abbia fatto un gesto coraggioso ed appropriato alla situazione! In tal modo credo che qualcuno ora deve e dovrà prendersi le proprie responsabilità oltre che insegnare alla propria squadra il modo migliore di fare sport. La civiltà, l'educazione ed il rispetto per tutti passano prima di ogni risultato sportivo! Speriamo solo di migliorare tutti, specialmente per essere sempre da esempio verso i giocatori più piccoli!" (Patrizio Bonfitto - Allenatore sezione allievi Raggruppamento Chiasso)

" Non sono d'accordo. Penso che la FTC e gli arbitri abbiano gli strumenti e le regole per farsi rispettare e ove ce ne fosse bisogno devono applicarle con giustizia, lealtà e competenza. Non far giocare una partita come la finale di supercoppa è una sconfitta per il calcio; credo che bisognerebbe avere la forza di affrontare le situazioni critiche con coraggio e autorevolezza, cosa che la FTC e l'apparato arbitrale in moltissime altre occasioni hanno dimostrato di possedere. Vorrei aggiungere che noi allenatori, giocatori, dirigenti e tifosi dovremmo prendere coscienza dei nostri comportamenti che a volte, purtroppo, non sono adeguati, per far si che in futuro, non si debbano prendere ancora simili decisioni". (Luigi Tirapelle - Allenatore)

" Per mio conto è l'ennesima buffonata della FTC che conferma l'incapacità dell'ente di saper gestire la società AC Bellinzona alla quale viene permesso di tutto e di più. " (Carlo Burà - Presidente AC Taverne)

" Non è facile fare un commento su una decisione simile senza prendere in considerazione che il campionato è iniziato con un’anomalia: iscrivere una squadra in una categoria non di sua competenza ha suscitato diversi commenti non sempre positivi ed esasperato un po’ gli animi di alcuni. Di quello che poi è successo se n’è parlato abbondantemente durante il campionato e non voglio ripetermi perché non sarei esaustivo. Personalmente a me ha fatto piacere avere una squadra come il Bellinzona nel campionato, ma capisco anche le squadre che avrebbero voluto giocare per vincere il campionato o la coppa, senza doversi confrontare con un’impresa da titani. Evitando i commenti da “buvette” da dopopartita: “per assegnare un altro titolo ad una squadra che non c’entrava nulla con la categoria!”.
A ragion veduta posso dire che in troppe occasioni gli arbitri si sono eretti a protagonisti unici della partita e ne hanno falsato l’esito, ma questo è sempre successo e (purtroppo) succederà.
Detto questo penso che se, “per la tutela dell’immagine e dell’incolumità dei propri arbitri”, bisogna annullare una partita di 2^ Lega allora siamo messi male. Il prossimo campionato non si svolgeranno più partite? Chiameremo tutti gli arbitri d’oltralpe? Oppure il problema sono le squadre che si dovevano incontrare (scontrare); allora è l’ammissione che le decisioni prese a monte forse non sono state opportune o la Federazione non ha saputo gestirle". (Raffaele Miglietta - Responsabile 1^ squadra SC Balerna)
 
 
PARTE 1

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