CL: Winterthur-Wil 1-2


La prima grossa sorpresa del nuovo campionato di Challenge League non si e' fatta attendere. Che arrivasse dall Schutzenwiese era fuori pronostico, tanto piu' che nei riguardi del Wil si e' troppo presto ipotizzata una classica squadra senza capo ne coda, misteriosa e assemblata in fretta e furia. E invece, la vittoria ottenuta dai sangallesi a Winterthur ha lasciato intendere che le cose non stanno proprio come le si era ipotizzate. Nonostante le assenze dei "grossi nomi" non ancora qualificati (Egemen Kormaz, Mert Nobre e Andre' Santos) la squadra "turca" ha messo nel sacco una compagine zurighese sembrata in questi primi novanta minuti una fotocopia di quella della scorsa stagione.
I 3800 spettatori non si sono annoiati dato che nemmeno il tempo di sorseggiare una prima birra che l'imbattibilita' di Minder era gia' stata fulminata dall' asse Audino-Vasquez (10'). La risposta in meno di tre minuti di Schueler ha solo illuso i tifosi dei leoni che poco dopo la mezzora hanno incassato il 2-1 di Audino, rivelatosi poi decisivo. Minder ha tenuto in partita i suoi deviando sulla traversa un colpo di testa di Fazli sul finire del primo tempo. Nella ripresa si e' fatto conoscere anche Patrick Drewes che ha negato il pareggio al Winterthur. Quando non ci e' arrivato il portiere del Wil, ci ha pensato la traversa a negare il pari alla compagine di Seeberger, fermata dal legno nei minuti di recupero su colpo di testa di Mangold. Se da un lato si e' visto.un Winterthur molto simile a quello della scorsa stagione, dall'altro e' sembrato oggettivamente invalutabile questo Wil misterioso, farcito di volti nuovi e potenzialmente in grado di farsi conoscere senza maschera quando anche i giocatori piu' attesi del mercato avranno ottenuto la qualifica. Anche se e' troppo presto per scriverlo, chi si era illuso che a Wil fossero conciati da sbatter via dovra' ricredersi: in realta' quasi tutti. (dp)

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