Mendrisio - Lugano 0-3


Un Lugano spento, probabilmente dai grossi carichi di lavoro delle ultime settimane, batte 3-0 il Mendrisio al Comunale. Zeman ruota tutti gli uomini a sua disposizione ad eccezione di Bottani, bloccato da un leggero fastidio muscolare, e di Malvino, sempre più vicino al ritorno in patria. Partita giocata alle 16 su richiesta del club bianconero (stesso orario dell'esordio in Super League di settimana prossima) e dunque caratterizzata dal gran caldo. Ne risente il ritmo.
Il Mendrisio schierato bene in campo dal suo nuovo tecnico Gatti attende i bianconeri e prova a colpire con interessanti giocate in ripartenza. È il Lugano però che si crea le occasioni più pericolose: Tosetti, lanciato perfettamente da un ottimo Piccinocchi, colpisce il palo dopo un intervento di Cataldo. Il giovane proveniente dalla primavera del Milan, nonostante sia un po' troppo leggero, ha dimostrato di avere una buona visione di gioco accompagnata da un ottimo piede. Peggio l'esordio in maglia bianconera per l'altro nuovo arrivato dal Milan: Modic, spesso in ritardo, è apparso fuori condizione. Pusic, entrato nella ripresa e autore della terza rete, ricorda invece Basic per movenze e caratteristiche. È proprio nella seconda parte di gioco che il Lugano ha portato a casa la partita. Come logica conseguenza dopo una sola settimana di lavoro, i momò sono calati notevolmente nella ripresa. Il Lugano ha trovato l'1-0 con Rossini su calcio di rigore concesso per fallo di Cataldo. Il gol ha spianato la strada ai bianconeri, che in rapida sequenza hanno trovato la seconda (con Lombardi) e terza marcatura (con Pusic come già segnalato). Per quanto riguarda il Mendrisio, che schierava Diallo e Sarria in prova, è piaciuta la prova del giovane Trapanese, nonostante sia stato impiegato esterno e del nuovo acquisto Piperno. Da segnalare anche la solida prestazione di Kabamba e Pusterla come centrali: entrambi si sono sempre fatti trovare pronti. Ottima sgambata sia per il Mendrisio che per il Lugano. Gli avversari dei bianconeri da settimana prossima però saranno di ben altro livello. La sensazione è che a questo Lugano manchi ancora qualcosa a livello di giocatori e ritmo. La dura preparazione di Zeman va considerata, ma fino ad un certo punto. Per una neopromossa i punti raccolti ad inizio campionato possono rivelarsi fondamentali, l'entusiasmo e la voglia di Super League devono prevalere sulla stanchezza dei singoli. Solo così il Lugano potrà provare a fare risultato a San Gallo. (am)

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