SL: nell'opening day l'unica sorpresa è l'aumento di pubblico


di Davide Perego

La prima giornata di Super League è stata avara di sorprese e questo nonostante da qualche stagione a questa parte ci si fosse abituati ad un opening day con qualche inatteso scivolone. Il Basilea - al di là dei titoli utili per illudere i tifosi - resta la chiara favorita del campionato. L’impressione è quella che nelle possibilità dei renani vi sia una gestione comoda di un torneo che non dovrebbe riservare insidie. Tutti ci auguriamo che possa restare il più a lungo equilibrato e di conseguenza vediamo in Grasshopper, Young Boys e Zurigo le possibili guastafeste della squadra di Fischer. La prima giornata ha riservato un paio di pareggi: quello rocambolesco della Swissporarena e quello del Letzigrund, dal quale Zurigo e Young Boys ne sono uscite così come vi sono entrate. Ha fatto chiacchierare il 5-3 rifilato dal GC al Thun.
Qui si apre il solito dibattito considerando il Thun pronto da squadra che sta giocando i preliminari di Europa League oppure stanco da squadra che ha fatto una preparazione con una rosa inadeguata per giocare nel bel mezzo dell’afa di luglio delle settimane inglesi particolarmente impegnative. La squadra di Tami parte da un punto zero: attesa ad una conferma dopo un primo anno di gestione Skibbe molto positivo, si è ritrovata addirittura a dover giocare per non retrocedere. Il cambio di tecnico ha avuto il senso di togliersi prima di tutto dai guai ed al tempo stesso di cominciare a gestire la squadra del futuro. Presto per scrivere a che punto sia questo progetto, ma partire senza inciampare al primo scalino è risaputo essere un vantaggio. Infine, la prima giornata del massimo campionato ha detto che il Lugano deve prima di ogni altra cosa evitare di farsi del male da solo. Alla AFG Arena i bianconeri hanno mostrato le prevedibili due facce: quella del potrei ma non riesco e quella del dovrei ma non ci sono abituato. Le occasioni per vincere la partita ci sono state: questo è un segnale molto incoraggiante. In alcuni singoli è però prevalsa la faccia del “non riesco” e quello del salto di categoria che ha coinvolto molti debuttanti in Super League è un aspetto che esula dalle considerazioni tecniche di Zeman o da quelle per alcuni versi fuori luogo di Renzetti. Il San Gallo - che non ha giocato male - ha approfittato dello sviluppo della partita da squadra esperta, matura e ben consapevole delle difficoltà che può trovare una matricola che manca da troppi anni nel calcio di primo livello. Poco male comunque perché domenica pomeriggio si giocherà un Lugano - Thun che sarà già interessante per una valutazione più completa. Non resta che considerare il dato relativo al numero di spettatori (64.249) che rispetto alla prima giornata della stagione 2014-2015 (43627) ha fatto registrare un incremento notevole.

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