SL: un buon Lugano battuto dal Thun


Gran bella partita a Cornaredo tra Lugano e Thun in un pomeriggio afoso con una temperatura iniziale di 28 gradi che alla fine sono diventati 30. Il Lugano ha fatto molto bene palesando ulteriori progressi rispetto alla Partita di San Gallo ed andando ripetutamente vicino al raddoppio dopo essere passato in vantaggio grazie ad un rigore trasformato da Bottani (fallo dell'evanescente tedesco Zino nei confronti di un altrettanto poco in palla Lombardi). Il Thun è buona squadra, capace di impensierire Russo due volte nei primi 120 secondi di gioco e sempre in grado di mettere a dura prova Urbano e Djuric, oggi quasi impeccabili almeno per due terzi di partita.
I bernesi hanno trovato nei momenti opportuni le parate decisive di Favre che in più di una circostanza è stato veramente bravo anche nell'anticipare di quel tanto che basta gli attaccanti bianconeri. Il pareggio del Thun è arrivato allo scadere della prima frazione e lo ha segnato colui che risulterà essere il nostro "Man of the Match": Simone Rapp, già vicino al goal così come il compagno Rojas, salvo trovare sulla propria strada un Russo insuperabile. Un erroraccio di Pusic (probabilmente il peggiore in campo) ha permesso al Thun di confezionare la rete del 1-2 in apertura di ripresa: goal che ha messo a nudo qualche evidente limite del centrocampo bianconero ma anche la qualità del centrocampista di Ciriaco Sforza. Il goal dell'1-3 è stato un colpo di genio di Rapp che con una giocata intelligente ha messo Buess tutto solo davanti a Russo. Il Lugano ha avuto poi il pregio di sfruttare i tre cambi logici di Zeman (fuori gradualmente Pusic, Piccinocchi e Lombardi, ovvero i tre bianconeri sotto la sufficienza e dentro Sabbatini, Milosavljevic e Padalino) e la "supponenza" di Sforza che pensando troppo presto di averla vinta ha fatto in modo da togliere dai fianchi del Lugano le spine per mettere in campo una squadra completamente rinunciataria nell'ultimo quarto d'ora. Il clamoroso palo di Rossini, dopo una splendida azione Sabbatini - Milosavljevic, ed il secondo rigore - trasformato dal numero 7 bianconero - hanno solo lenito l'amarezza per aver sprecato una buona occasione. Ottimo l'arbitraggio del Sig. San - arbitro che arriva dalla gavetta - che nel torrido pomeriggio di Cornaredo ha corso quanto i giocatori e di fatto ha forse sbagliato unicamente il cartellino giallo che Urbano non avrebbe meritato. (dp)

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