1L: bussano in tante alla porta delle ticinesi


di Davide Perego

La terza giornata di 1^ Lega ci ha raccontato tante piccole storie che unite tutte insieme ne fanno una tutta da vivere: puntata dopo puntata. Intanto il Ticino comanda e detta legge come non succedeva da anni. Non saprei dirvi quante squadre saranno in grado di tornare dalle due trasferte in Liechtenstein con sei punti. E nemmeno quante torneranno dal Campus di Niederhasli senza aver subito reti. Locarno e Mendrisio questi pensieri se li sono già tolti e guardano ad altri con la consapevolezza di essere solo all’inizio e di non aver ancora dimostrato nulla. Unica squadra a punteggio pieno di tutta la 1^ Lega insieme a Delémont e Schoetz, quella di Demarchi ha superato non senza qualche problema anche l’ostacolo Dietikon e con una sudata che non sarà facile smaltire anche i ragazzi di Gatti sono usciti sani e salvi dal trappolone Kosova: due squadre ancora a zero punti - quelle zurighesi - che però hanno lasciato intendere di essere altro che semplici ostacoli.
La terza giornata proponeva però tre partite che rappresentavano motivo di esame per squadre ambiziose sin qui incerte nel loro inciampare in rami secchi. Il Wettswil ha confermato di avere qualche problemino in difesa dopo le sette reti incassate nelle due partite giocate al “Moos”. E’ vero che gli zurighesi anche nei due precedenti anni non sono mai partiti bene però questo è un inizio che non ci si aspettava, pur consapevoli che il puzzle di Martin Dosch si era rotto durante la pausa. Preoccupanti le due sconfitte casalinghe, accusate dopo aver chiuso in vantaggio il primo tempo che in statistiche vuol dire sei reti incassate nel corso della ripresa. L’Eschen si è ripreso bene dalla sconfitta dello Sportpark con il Locarno e la vittoria con il GC spazza temporaneamente altrove i dubbi sulla competitività della squadra di Ofentausek. E i dubbi li ha allontanati anche il Baden il cui rotondo 3-0 sul campo dell’imbattuto United, per quanto arrivato tutto negli ultimi venti minuti di gioco, suona come campanello di presenza. La terza ha detto anche che il Balzers è una squadra con la quale si dovrà comunque fare i conti. Tanto più che nelle caratteristiche dei ragazzi di Frick cè sempre quella non comune a tutte di non mollare mai e di non badare troppo alla classifica per trovare delle motivazioni. E’ il segreto che può trasmettere soltanto chi è capace di allenare e di svolgere al meglio la propria professione. La terza giornata ha però detto anche un’altra cosa: si abbia un po’ di pazienza nel giudicare le squadre. La risposta alle mie insinuazione che il Thalwil ha inviato dal campo ne è una dimostrazione. Due trasferte e zero reti subite vogliono dire qualcosa. Tanto più se le avversarie sono state Winterthur (poi vittorioso a Baden) e Seuzach (squadra cresciuta tantissimo nel corso dello scorso torneo ed oggi ancora migliore). Interessante infine anche il 5-1 con il quale un Winterthur largamente rinforzato ha rimandato a casa un Gossau frastornato ed incredulo. 

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