CHalcio: cinque anni e oltre due milioni di pagine visitate


L’analisi di un “prodotto” pone spesso un dilemma in coloro che dopo averlo creato ne vogliono dare un giudizio non superficiale: valutarlo per i suoi risultati, siano essi numerici o commerciali (e quindi ammettendo che vi sia almeno una componente di scelta nella valutazione) oppure, dopo aver esposto all’analisi e alla critica le loro stesse valutazioni, adottare le conseguenti considerazioni al fine di ottenere un possibile miglioramento che tuttavia sarebbe oggetto di modifica assolutamente soggettiva. Ciò da cui al momento non ci si può dividere sono i numeri che CHalcio ha messo in cascina in questa nuova fase della propria quinquennale esistenza.
Numeri da fare invidia ai professionisti del settore che ancora e chissà per quanto tempo dormiranno sonni tranquilli in attesa che il mercato trasformi il letargo in necessità urgente di risveglio. Il punto zero di CHalcio è stato quello di riuscire a costruire una redazione giovane e frizzante. Un gruppo di ragazzotti svegli e soprattutto appassionati che hanno vincolato il loro gratuito impegno al desiderio di approdare sui social e di convenire con il sottoscritto che lo sminuito e male commercializzato sottobosco del CHalcio under Challenge League abbia un utenza seria, appassionata, intelligente e soprattutto “affamata”.


Non è assolutamente per aumentare i propri consensi che finalmente CHalcio sia riuscito a far fiorire questo sottobosco: è stata una necessità dettata dalle convinzioni di chi ha creato questo giornale on line diventato per un numero esagerato di appassionati insostituibile. Tutto quanto è oggi CHalcio rappresenta il punto di partenza di un’idea ancora molto lontana dall’essere sviluppata in tutta la propria potenzialità. Ho sempre in mente il giornale scritto dai ragazzi, lo sviluppo dei racconti sulle esperienze con le loro squadre giovanili (quelle che si ricorderanno davvero per tutta la vita come l’emozione del primo goal), le partite dei big scritte e raccontate con occhi e penna di un bambino. Ho sempre la convinzione di poter offrire un prodotto sempre più completo e ovviamente fruibile gratuitamente grazie al quale riassumere con ordine una democratica panoramica di tutto quanto sia CHalcio. Per poter arrivare a questo è necessario sconfiggere ancora molta diffidenza nei nostri confronti. Siete ancora troppi a non aver capito o ad averci bollato ed escluso per le nostre simpatie. La Redazione ed i collaboratori simpatizzano principalmente per Chiasso e Mendrisio. Una (minima) parte per il Lugano. Sfido però chiunque a negare il nostro interesse e la nostra richiesta (scritta) di collaborazione e partecipazione alle realtà che non riusciamo a seguire per mancanza di tempo o che non sono rappresentate in redazione in tema di simpatie calcistiche. Il primo a svegliarsi è stato il sottobosco della 2^ Lega Regionale e questo grazie in primo luogo agli assoluti protagonisti, diventati ormai parte integrante non ufficiale della nostra lunga lista di collaboratori. Grandi segnali di apprezzamento anche da parte dei più giovani: gli articoli sulle partite delle giovanili di Team Ticino e FC Mendrisio hanno dimostrato l’interesse in primo luogo dei ragazzi. Siamo tuttavia molto lontani da una copertura interessante dell’oggetto. L’aumento spropositato delle pagine lette (anche oltre 4000 in un solo giorno ricco di avvenimenti) ci ha posti di fronte alla necessità di dare sempre di più, ma il dato gratificante riguarda il rapporto tra l’aumento di utenti e l’interesse fino a qualche tempo fa prossimo allo zero nei riguardi degli approfondimenti che non riguardano le squadre ticinesi. E se oggi può essere oggetto di interesse l’approfondimento di Badone sulla partita Lucerna - San Gallo, lo si deve non solo alla sempre considerevole professionalità di uno dei nostri ragazzi di spicco ed oggettivamente professionale, ma anche all’ingresso nella nostra famiglia di nuovi e maggiormente interessati utenti: che chiedono, partecipano, contribuiscono.


Oggi ci tengo a scrivere con grande entusiasmo che CHalcio.com è un bambino che nonostante abbia sempre bisogno di avere un genitore a controllarlo sta entrando nell’età dell’adolescenza. Per la prima volta in cinque anni non ho appeso il cartello “chiuso per ferie” prima di partire per le mie tre settimane di vacanza. Ariele Mombelli, Omar Sartori e Riccardo Vassalli hanno garantito con serietà e professionalità quasi impossibili da trovare laddove non vi sia nemmeno un minimo rimborso spese a giustificarne l’incredibile impegno, una qualità straordinaria in un mese cruciale per la ripresa delle attività ma spesso avaro di riscontro in termini di numeri. Sono loro il punto zero di CHalcio, con le loro idee, la loro passione e la loro serietà. A fare da collante tra coloro che manualmente operano per migliorare anche la grafica (qui direi che siamo al limite consentito per le possibilità di sviluppo tecnico di quello che nasce sostanzialmente come un blog) il contributo essenziale di Luigi Badone i cui servizi dai campi - mai necessari di una correzione - sono sempre gestiti con una professionalità di non facile riscontro sulla carta stampata. Luigi scrive dagli stadi così come dalle periferie con immutato entusiasmo e mai da una scrivania per sentito dire. Questo, vale per tutti noi, a farci distinguere da un panorama di discreti scrittori che non seguono una partita di calcio e navigano per sussurri nelle orecchie o per comunicazioni telefoniche. La lista di chi vorrei ringraziare è infinita, ma senza campanilismi mi si consenta di abbracciare anche i ragazzi de "Il Mio Chiasso", infaticabili ed apprezzabili "collaboratori" quando (spesso) ne abbiamo bisogno. Infine i collaboratori: veramente tutti quanti. Da chi vuole restare anonimo, a chi si firma con uno pseudonimo, a chi non si firma del tutto. A chi vorrebbe ma non può. A chi potrebbe ma non vuole. Ne abbiamo veramente tanti e tra questi, Nappi, Monticelli e Maeder i più costanti nella loro presenza. Al popolo che non conosco di FB e Twitter (questa è una scelta dettata dall'impossibilità di relazionarmi e di avere abbastanza tempo per essere lucido) che mi dicono sia in quotidiana crescita. A chi ancora non conosco perchè non ha coraggio di scriverci. A chi si gira dall'altra parte perchè non ha gradito un voto o perchè si sente tanto piccolo da non aver capito che qui non si odia nessuno e non si rema contro se non per convinzione. 


Mi viene in mente una splendida canzone di Ligabue - quando era Ligabue e quando aveva una backing band - "Seduto in riva al fosso", da "Buon Compleanno Elvis!" che ha compiuto trentanni. Così mi sentivo quando sono partito con la grafica spartana di Fabrizio Bolzoni (grazie ovunque tu sia in questo momento) "lontano da me, lonatno da noi, lontano dalla giostra che non si ferma mai". Così mi sento oggi, seduto in riva a questo fosso meraviglioso, apprezzato soltanto da chi ha la passione più lunga del suo conto in banca. E vi aspetto numerosi. Con le vostre domande: "Lontano da chi ? Lontano da che ? Lontano per sentito dire senza un perché ?". (dp)

Etichette: , , , , , , , ,