CHIARO-SCURO ROSSOBLU


di Ruggero Glaus **

Dopo aver assistito alla barbina figura dell’YB a Montecarlo mi ha subito assalito il dubbio.Panchina vacante a Zurigo ed ora orfana pure a Berna. Troppo, dopo soli 3 turni di campionato e troppo, per non accorgersi che un altro „Mister“ sta spopolando in patria all’estremo Sud. Che si pensasse a Schellibaum, parmi praticamente scontato, anche se, le soluzioni possono essere diverse. Già, ma intanto punteresti su uno che il calcio elvetico lo conosce a meraviglia e che perdipiu’, ha già dimostrato a più riprese di saperci fare. Me lo sentivo che prima o poi ci avrebbero rotto le corna. Stava andando fin troppo bene e quindi, ecco il classico contrattempo che rischia addirittura di sconvolgere tutto e tutti. Mi direte che morto un Papa, se ne fa un altro. Certo ma, applicato il saggio nel calcio e in un momento tanto delicato della stagione, il nuovo „pontefice“ é talmente celato, che scomodando un altro detto: é un po’ come cercare un ago nel pagliaio.

Ma che fare per porre rimedio nel modo piu’ indolore possibile? Bella domanda. Intanto, se per davvero Schellibaum é oggetto del desiderio bernese, non c’é partita, sotto tutti i punti di vista. Come competere con un club tanto ambizioso e gonfio nel portafoglio? Come negare a un bravo tecnico un salto di qualità? D’altronde, la nostra è una piazza calcistica votata al rilancio o alla scoperta, per cui, non è la prima volta e non sarà neppure l’ultima, che fatti del genere si verificano. Schellibaum in cuor suo, a Chiasso ci è arrivato proprio con l’intento di potersi rivalutare e di fatto ci sta riuscendo.
Non si pensava addirittura cosi’ bene, ma questa si rivela proprio l’arma a doppio taglio che da un lato ci fa sognare e dall’altro ci riporta brutalmente entro le nostre autentiche dimensioni. Fosse per me, blinderei il tecnico a costo di incatenarlo alla panchina, ma sto parlando da tifoso incallito per cui, dimenticare.
Per ora niente di concreto al di là dell’interesse per un „ Mister“ che si è posto in luce ed ha accecato chi, investito da una crisi, vede in lui il bagliore in fondo al tunnell. Noi, ubriacati da uno strepitoso quanto promettente avvio di campionato, forse, ma non è ancora detto, dobbiamo richiudere le ali in attesa di un subentrante che si ritroverebbe fra le mani un oggetto prezioso, il cui valore è innegabile se ben protetto e difeso.
Stavolta per davvero, un’eredità pesante e per una piazza che adesso, non vuol piu’ tornare indietro e che anzi, si aspetterebbe in caso di forzato avvicendamento, un successore all’altezza di una squadra se non proprio da vertice, comunque di alto bordo.
E se Schellibaum dovesse volare piu’ in alto, in alta quota si mantengano anche i nostri dirigenti, tanto apprezzati finora, quanto adesso sotto severo esame, in caso di una panchina involontariamente svenduta.
E siccome il FC Chiasso di per se é già un mezzo miracolo........

** Per gentile concessione www.ilmiochiasso.com

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