CHL: Basilea eliminato


di Davide Perego

Qualificazione stregata per un Basilea che ha fatto fino in fondo il proprio dovere anche in quel di Tel Aviv. Un pareggio che non permette ai renani di incassare l'assegno per il passaggio del turno e di andare avanti in una competizione che avrebbe meritato di giocare senza la trafila dei preliminari. La serata era iniziata con un possesso palla preventivato e con il fuori programma della punizione da cineteca di Luca Zuffi, partita dopo partita uno dei migliori nel suo ruolo di quelli che vantano nazionalità rossocrociata. Il maratoneta del Basilea ha sfoderato un'esecuzione che entra di diritto nella storia del club ma che non basta per mandare avanti la sua squadra.
Tra la qualificazione e la delusione, la riga la tracciano in qualche modo Walter Samuel e il bomber Zahavi: un secondo decisivo errore di un difensore centrale (dopo quello di Hoegh nella gara di andata) si rivelerà determinante nell'unica conclusione in porta degli israeliani di tutta la partita. Non è bastato l'oltre 60% di possesso palla. Non è bastato passare tutto il secondo tempo nella metà campo del Maccabi. Non c'è stato proprio nulla da fare per riuscire a scardinare il forte eretto dai padroni di casa che nella loro modestia possono andar fieri di aver approfittato dei regali ricevuti. Non faranno molti punti nella fase a gironi, ma gli israeliani ci saranno e la squadra di Fischer no. Si ripartirà dall'Europa League - competizione che avrà al St.Jakob il proprio epilogo - e si ripartirà anche con qualche dubbio: primo fra tutti quello dell'utilità di un acquisto sin qui misterioso come quello di Boetius: giocatore ad oggi dimostratosi non all'altezza non solo di giocare a livello internazionale ma anche in Super League. C'è tanta amarezza ed è giusto che sia così. Soprattutto quando il dominio assoluto nei 180 minuti è stato evidente.

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