CL: Chiasso - Aarau 1:1


di Davide Perego

In una partita dai due volti, il Chiasso può essere tutto sommato soddisfatto del pareggio imposto alla favorita del campionato di Challenge League. Dopo un primo tempo senza particolari emozioni, la ripresa ha offerto diversi argomenti sui quali focalizzare l'attenzione ed a seconda delle interpretazioni è anche possibile cercare di evidenziare gli episodi che hanno in qualche modo determinato il risultato del "Riva IV". Primo fra tutti il goal irregolare che ha permesso alla squadra di Bordoli di passare in vantaggio e per quanto abbia potuto tenere in corsa i suoi compagni con almeno tre interventi miracolosi, Andrea Guatelli nulla ha potuto sulla conclusione di Marvin Spielmann che da una decina di minuti aveva preso il posto di un irriconoscibile (non solo per la maschera protettiva) Sven Luescher.
Per quanto arrivata dopo una ventina di secondi, l'azione del goal argoviese è viziata da un nettissimo fallo di mano di Jaggy che nei pressi della bandierina nella propria metà campo e davanti agli occhi di assistente e direttore di gara influenza in maniera determinante gli sviluppi della transizione. Il Chiasso ha però reagito nel giro di pochi secondi quando Drissa Diarra ha segnato una rete bellissima con il contributo di Mihajlovic che una decina di minuti prima si era visto negare il goal del vantaggio da un intervento spettacolare di Steven Deana, sostituto dello squalificato Pelloni. Un altro episodio chiave del match ha preceduto di pochi secondi la gran conclusione di Mihajlovic: grande e generosa idea di Melazzi che ha messo Ciarrocchi nella situazione di calciare un apparente semplice rigore di movimento che l'attaccante rossoblu ha sprecato con una scelta ingiustificabile. In una partita altrimenti avara di grandi occasioni, i due portieri sono risultati i migliori in campo e a conferma di questo è arrivata anche una strepitosa parata istintiva di Deana che poco prima del fischio finale ha neutralizzato una deviazione da pochi passi di un incredulo Cortelezzi. Deludente la cornice di pubblico che ha lasciato intendere poco gradimento per l'orario di gioco (per quanto classico), per la concomitanza con le partite del Mendrisio e del Castello o forse per un calcio giocato a temperature torride. Difficile dare una spiegazione ad una cifra di spettatori inferiore ai mille con un Chiasso primo in classifica ed un Aarau che resta a prescindere dai due punti conquistati in tre partite la migliore attrazione della categoria. Il Chiasso resta comunque primo in classifica, complice il pari a reti bianche del Wil di fronte ai 4754 spettatori della nuova Tissot Arena di Bienne ed in attesa del posticipo di lunedì sera che opporrà alla Breite lo Sciaffusa al Winterthur. Apparso un po' meno veloce del solito nell'impostazione del gioco, il Chiasso ha comunque peggiorato la situazione di un Aarau che ha troppe prime donne sotto tono. A Livio Bordoli (Foto CHalcio) non resta che grattarsi la testa alla ricerca di un'idea in stile Vicky il Vichingo. Chissà che non serva proprio qualcosa di speciale per sovvertire un inizio di stagione assolutamente inatteso.


FC Chiasso - FC Aarau  1:1  (0:0)

Reti: 84' Spielmann 0:1, 85' Diarra 1:1.

FC Chiasso: Guatelli; Lüchinger, Rouiller, Madero, Monighetti; Mihajlovic, Maccoppi, Hassell (56' Melazzi); Ciarrocchi (75' Diarra), Cortelezzi, Regazzoni (C). All. Marco Schaellibaum

FC Aarau: Deana; Jaggy, Jäckle, Thaler, Martignoni; Burki, Lüscher (75' Spielmann), Perrier; Carlinhos, Mobulu (82' Romano); Lieder (65' Sliskovic). All. Livio Bordoli.

Note: Stadio Riva IV, Chiasso, 750 spettatori. Arbitro: Sebastien Pache. Terreno in ottime condizioni. La partita è iniziata con 4 minuti di ritardo. Ammoniti: 38' Lieder, 40' Lüchinger, 44' Thaler, 58' Jaggy, 78' Cortelezzi, 80' Mihajlovic. Chiasso senza Dossena e Guarino (non qualificati). Aarau senza Radice, Acosta, Stoller (infortunati) e Pelloni (squalificato).

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