Preoccupazione per il nostro "chalcio"


Di Flavio Ferraria

Se vogliamo vedere il bicchiere mezzo pieno, Basilea e YB potrebbero rovesciare il risultato, nella partita di ritorno, visto la poca consistenza degli avversari. Ma da osservatori imparziali, anche se tifosi delle squadre svizzere, si può dire che la settimana europea è stata un disastro rossocrociato. Per chi scrive la doppia serata -mercoledi/giovedi- è un campanello d’allarme preoccupante, ma neanche il primo, per il nostro calcio. I club sono veloci a vendere i pezzi pregiati -cosa che ritengo giusta per esigenze di bilancio- però prima di cedere bisogna avere pronti i sostituti con più o meno gli stessi valori tecnici.
L’ho scritto qualche settimana fa. Il Basilea non può pensare di dare via le sue “stelle” rimpiazzandoli con giocatori che provengono da campionati modesti oppure da categorie inferiori, vedi l’islandese ex Pescara, e catapultarlo nella Champions League. Le rappresentative nazionali under 20 e 19 hanno il fiato cortissimo. L’Under 19 nell’ultimo anno ha battuto Malta, Gibilterra, Liechtenstein e Cipro, ma ha perduto contro Italia, Serbia, Olanda e Norvegia. L’Under 20 non vince una partita dal settembre 2013 (Svizzera –Germania 1-0) ma in tre anni ha vinto solo 2 volte. Riflettendo l’Under 20 è il serbatoio dell’Under 21…attendo con curiosità l’inizio delle qualificazioni europee di quest’ultima. La “Nati” di Vlado possiamo dire che vivacchia. Sicuramente si qualificherà per gli Europei, ultimo ostacolo la Slovenia il 5 settembre. Poi si vedrà a giugno del 2016 quando le cose diventeranno molto serie cosa potrà dimostrare. Altro punto di riflessione è la partenza dei nostri allenatori. Favre fa il fenomeno da anni in Germania, Gross dimenticato ha preferito fare l’emigrante d’oro, Schurmann lavora e bene con la Nazionale Olimpica algerina, Koller sta portando con brio la Nazionale austriaca in Francia. Partenze che nel tempo hanno pesato sui valori tecnici dei club e sul nostro movimento calcistico.

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