SL: si staccano Basilea e GC


Nel giorno del 45esimo compleanno di Paulo Sousa (bastonato dal toro di Ventura), il Basilea ha vinto la settima partita consecutiva in Super League facendo proprio un classico del calcio rossocrociato che negli anni 2000 ha accentuato la rivalità tra i renani e lo Zurigo ed anche tra le rispettive tifoserie, anche ieri protagoniste a loro modo della partita. Nonostante il cambio di allenatore, i tigurini restano all'ultimo posto della classifica ed il Basilea resta intoccabile capolista. Di Lang, Gashi e Janko le reti per la squadra di Fischer. Di Kecojevic il temporaneo 1-1.
Nuova sconfitta anche per lo YB che invece continua ad essere guidato da Harald Gämperle, uno che di santi in paradiso ne deve avere proprio molti. I gialloneri sono stati sconfitti per 3-2 dal Grasshopper che Pier Tami ha presentato in versione esplosiva per più di un'ora (a segno Ravet, Tarashaj e l'immarcabile Caio) prima di flettersi nel finale concedendo ai bernesi le reti di Vilotic e Kubo: Young Boys a picco ed in piena contestazione. Società impassibile e muta. Uli Forte chigssà cosa starà pensando. Nella settima giornata si è accentuata anche la crisi del Thun che dopo la casuale (prima) vittoria con il Vaduz ha ceduto nuovamente le chiavi di casa al Sion (0-2 reti di Carlitos e Konatè). Primo successo (meritato) per il Vaduz di Contini che ha sconfitto per 1-0 il San Gallo grazie ad una rete di Kukuruzovic nel finale. Soltanto poco più di 53.000 gli spettatori che hanno assistito alle cinque partite dei quali 31.000 a Basilea. Insufficienti i 7300 spettatori che al Letzigrund hanno seguito GC - YB. (dp)

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