1L: Gossau - Mendrisio 0:0


In attesa di scoprire la decisione della commissione disciplinare dopo i fatti di Mendrisio-Baden, i ragazzi di Roberto Gatti continuano a mantenere immacolata la casella delle sconfitte. Con quella di sabato, sul sempre ostico campo di Gossau, i ticinesi portano a sei la loro striscia positiva. Alla Buechewald è il Gossau che cerca di fare la partita. La gara, complice un bruttissimo terreno di gioco, è stata molto fisica e giocata prevalentemente con palle alte. Nella ripresa lo spartito non è stato modificato: grande agonismo per una partita più di lotta che di governo, ma nonostante ciò corretta e leale. Al minuto 58, però, il Direttore di gara ha pensato bene di rovinare l'incontro, spedendo con anticipo Mazzetti (Foto archivio CHalcio) sotto la doccia. Una decisione senza senso che ha rovinato i piani della banda di Gatti. Il Mendrisio, per la seconda volta in questo campionato, si è ritrovato in inferiorità numerica e costretto a difendersi con le unghie e con i denti. Nonostante il giocatore in meno i ticinesi hanno continuato a cercare la via della rete con Salerni e Sarria. Negli ultimi 10 minuti l'inferiorità numerica è stata maggiormente marcata, con l'espulsione anche di Marjanovic.
La difesa Momò ha però retto senza particolari affanni, in una sola circostanza il Mendrisio è andato in difficoltà, con un tiro dalla lunga distanza in cui Cataldo si è superato. Lo stesso numero uno, al termine dell'incontro ha commentato in maniera positiva il pareggio esterno. "Il Mendrisio ha dimostrato di avere una voglia straordinaria e in una partita condizionata negativamente dall'arbitro ha ottenuto il massimo". Aggiungendo che "tenere botta al Gossau in inferiorità numerica non è mai facile, averlo fatto testimonia la qualità di questo gruppo." Il Mendrisio avrà ora qualche giorno in più per recuperare forze ed energie, prima del prossimo incontro contro il Wettswil-Bonstetten (mercoledì 23 settembre). (GiP)

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