CCJL C: Lugano - Mendrisio 0:2


Partita da "sei" punti a Cornaredo tra Lugano e Mendrisio. Partita vera, giocata con qualità ed agonismo da entrambe le squadre ed infine meritatamente vinta da un Mendrisio che anche oggi ha fatto di tutto per complicare il proprio appuntamento con la vittoria. Inizio spumeggiante con un Lugano intraprendente e bravo a far circolare la palla con velocità senza tuttavia creare problemi all'attento Baialuna. Il Mendrisio ha creato almeno quattro palle goal nel corso della prima frazione, ma la cronica imprecisione in fase di rifinitura non ha permesso ai ragazzi di Rebuzzi di sbloccare il risultato. Dove non imputabili le colpe dei ragazzi, ci ha pensato un direttore di gara assolutamente fuori contesto che oltre ad aver negato ai momò un rigore colossale, ha interrotto una situazione di uno contro zero fischiando un fuorigioco di fantasia.
Gli errori dell'arbitro hanno condizionato anche la ripresa dove sono volati tre cartellini all'indirizzo dei bianconeri ed uno nei confronti del Mendrisio: tutti discutibili i provvedimenti sanzionati, ma gli errori gravissimi sono stati quelli che non hanno portato ad ulteriori sanzioni per situazioni ancor più evidenti. Sia chiaro che non è stata una partita cattiva, ma gli interventi duri sono stati parecchi. Il Mendrisio ha sbloccato il risultato quando mancavano venti minuti al termine dell'incontro su calcio di rigore, trasformato da Mongelli che ha così festeggiato al meglio il proprio 14esimo compleanno. Pochi minuti dopo, il 2-0 di Atay (esecuzione al volo il cui rimbalzo ha tradito il portiere del Lugano) ha congelato il risultato che poi è stato gestito con grande autorità da quella che ad oggi è sembrata una squadra superiore alle altre con il solo problema del goal a limitarne la supremazia. Il Lugano ha giocato con onestà e grande determinazione; ha colpito una traversa ad inizio ripresa quando il risultato era ancora in equilibrio e sotto di due reti e di un uomo ha messo in discussione il risultato anche nei minuti finali sfiorando il goal che avrebbe fatto tremare le gambe al Mendrisio. La squadra di Rebuzzi ha mostrato anche oggi un centrocampo fortissimo (specie nella ripresa con l'ingresso di Leonardi a dar manforte agli stakanovisti Perego e Martinelli) capace di fare legna quando serve e di sfornare altrettanto semplicemente assist a 360 gradi per tutti gli ottanta e passa minuti. La difesa - oggi orfana di capitan Naboni - ha retto grazie all'intelligenza di Galli e alla predisposizione di tutti coloro che hanno contribuito a turno a ricoprire ruoli anche non propri. La casuale rete segnata dal Rapid nell'opening day è stata l'unica subita dai ragazzi del Mendrisio in quattro partite. In attesa del recupero tra Insema e Sassariente, il Mendrisio si è portato in vetta alla classifica approfittando anche dei risultati del pomeriggio. Una soddisfazione per una società che sotto la responsabilità tecnica di Maurizio Ferrario sta ottenendo buoni risultati in tutte le categorie.

VIDEO: IL RIGORE CHE HA SBLOCCATO IL RISULTATO







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