La pagliacciata della SFL: nessun responsabile ?


Mi sia consentito di scrivere due righe che esulano dallo specifico contesto che ha portato i giocatori del Lugano, Djuric e Rossini, a ritrovarsi nell'occhio del ciclone a seguito delle accuse di presunta corruzione. Senza tornare sull'iter della vicenda, quello che lascia di pietra qualsiasi persona dotata di buon senso è come si possa passare da una squalifica di 12 giornate ad una riduzione a due partite (nemmeno di campionato ed entrambe di Coppa contro squadre di 2^ Interregionale).
Nel nostro piccolo, anche la nostra casella di posta elettronica è stata oggetto di contestazione ed insulti nemmeno tanto signorili nei riguardi della Commissione Disciplinare della SFL che indipendentemente dalle specifiche analisi del fascicolo ha fatto una retromarcia di quelle mai viste prima ed estremamente pericolosa. A parte che il succo sembra essere interpretato da tutti come "stimolare una squadra a batterne un'altra sotto compenso economico non costituisce infrazione" - indipendentemente dal fatto che l'episodio pare non sia stato così come presentato da taluna stampa - quello che lascia sconcertati è l'iniquità con la quale si sia stata trasformata la prima sentenza nella seconda. Sentenza alla quale un soggetto avrebbe anche potuto non fare ricorso. Che la materia sia complessa credo sia evidente. Tuttavia, l'impressione che vi sia stata un po' troppa arroganza (diversa dalla leggerezza) nello stilare la prima sentenza è legittimata dalla quasi totale assoluzione degli imputati. Insomma, per chi ancora non lo avesse capito, si è passati da un ergastolo a una libertà vigilata. Il che, non è proprio il massimo, per un ente che dovrebbe avere le idee abbastanza chiare dovendo trattare una materia che potrebbe anche - come accaduto a Djuric e Rossini - stroncare la carriera di un calciatore. L'esempio relativo alle dichiarazioni di Canepa non è assolutamente casuale. (dp)

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