Power Rankings, top e flop del primo turno di Super League


di Ariele Mombelli

Si è concluso ieri sera il primo dei quattro turni di campionato di Super League. Tutte le squadre si sono affrontate e si possono trarre i primi bilanci. Il Basilea, come immaginabile, è ripartito come aveva concluso la scorsa stagione. Il bilancio dei renani (8-0-1) è ottimo, solo l'YB ieri è riuscito a portare via i primi punti del campionato ai renani. I bernesi hanno però pagato un inizio di campionato a dir poco disastroso, culminato con l'esonero dopo 5 anni di Uli Forte, sostituito poi da Adi Hütter. Il nuovo tecnico ha portato allo Stade de Suisse una ventata di aria fresca che ha radicalmente cambiato l'annata dei gialloblu. Ottimo fino ad ora il campionato del GC di Tami, squadra che propone un gioco spiccatamente offensivo e che non smette mai di dare spettacolo. Se il ticinese riuscisse a migliorare anche la fase difensiva, ecco allora che il GC potrebbe riuscire perlomeno a dare fastidio all'armata di Urs Fischer. Il Sion ha invece un rendimento altalenante.
I vallesani alternano partite quasi perfette ad altre che lasciano alquanto a desiderare (ad immagine dell'ultima uscita contro il GC). Il fatto che Tholot sia ancora sulla panchina, nonostante la presenza del vulcanico presidente Constantain, significa che si sta lavorando bene. Starà ora al tecnico far compiere alla sua squadra quel salto di qualità per riuscire a combattere con le grandi (Basilea, YB, GC). Tra queste si sta inserendo pure il Lucerna, trascinato dal bomber Lezcano, la squadra di Babbel  è partita un po' a rilento, ma ha piano piano ingranato, come testimonia il punto conquistato contro il GC. Deludente il San Gallo, reduce anch'esso da un cambio di allenatore che si spera possa far dimenticare l'avvio di campionato, ed imbarazzante lo Zurigo, squadra con molto potenziale ma totalmente inespresso. Ciriaco Sforza a Thun sta invece facendo quel che può con la rosa a disposizione. Da notare che i bernesi se avessero qualche punto in più non ci sarebbe nulla da ridire. Proprio come il Lugano di Zeman. A Cornaredo non scriviamo nulla di nuovo se diciamo che si sta pagando la mancanza di esperienza, con il solo Padalino che ha già raccolto qualche presenza in campionati più prestigiosi. Questo limite è stato pagato a caro prezzo dal Lugano soprattutto nelle partite che i bianconeri hanno comunque condotto alla grande e che avrebbero meritato fine ben diversa. È comunque da sottolineare il calo che la compagine di Zeman ha accusato nelle ultime uscite. Le prestazioni contro Sion, Bellinzona (in Coppa) e Zurigo non sono state all'altezza della situazione. Ciononostante la classifica dice quello che la società del presidente Renzetti si era prefissata ad inizio stagione. L'obiettivo dichiarato è la salvezza, in questo senso il punto in più sul Vaduz fa ben sperare. A gennaio sarà però necessario tornare sul mercato per acquistare quei 2-3 giocatori che possano definitivamente portare i bianconeri a fare un salto di qualità. Ad ogni modo la salvezza è a portata di mano.

Qui di seguito i "top" della prima parte di stagione di Super League:

Formazione (4-3-1-2)

Daniel Lopar: La sua squadra di certo non lo aiuta, ma lui la tiene più volte a galla con prestazioni più che convincenti. Ha dalla sua tre rigori parati e tre partite senza subire reti. Se il San Gallo non si trova in fondo alla classifica il merito è in gran parte suo.

Micheal Lang: lascia desiderare in fase difensiva (a Basilea se lo può anche permettere), ma è spesso devastante quando c'è da attaccare. Segna due reti

Marek Suchy: il centrale più forte dell'intero campionato dopo la partenza di Schär, solido e insuperabile. Autore di un gol.

Francois Affolter: a Lucerna sembra aver ritrovato le sensazioni migliori, titolare inamovibile: è il giocatore più impiegato di tutto il campionato. Ci sarà un perché.

Jan Lecjaks: meno pericoloso di Lang quando si spinge in avanti, ma è sicuramente più solido dietro. è una piacevole sorpresa di questo campionato. Due assist per lui.

Luca Zuffi: è il motore del Basilea. Lo dimostrano i 7 assist in 9 partite. Quando gira lui, gira la squadra. 

Mohamed Elneny: di fianco al regista Zuffi c'è bisogno di un lottatore. Lui lo è e assieme al compagno completa la coppia di centrocampisti più forte dell'intero campionato. 

Kim Källstrom: mantiene tutte le promesse di inizio campionato. Sa fare tutto. Forse il giocatore più completo di Super League. Trova 4 assist preziosi.

Caio: il potenziale offensivo del GC è enorme. Con Dabbur e Ravet si trova a meraviglia. Assieme regalano tratti di gran calcio. Contribuisce all'ottimo campionato degli zurighesi con 6 reti e 3 passaggi decisivi.

Moussa Konaté: la sua velocità e tecnica mandano in crisi le retroguardie avversarie. Leone instancabile che trova la via del gol in 5 occasioni. Abbellisce il suo bottino con 3 assist

Dario Lezcano: 9 gol in 8 partite gli valgono la prima convocazione con la nazionale del Paraguay. Peccato per quel gesto che gli costa 8 giornate di squalifica.


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