Spiacenti, ma continueremo a scrivere del FC Chiasso


Se qualcuno ci considera parte dei "media" , allora anche noi di Chalcio siamo diretti responsabili degli ultimi risultati negativi della prima squadra del FC Chiasso. Diversamente inspiegabile il silenzio stampa che la società ha voluto imporre a tutti i tesserati, eccezion fatta per Fabio Galante, al quale non avremmo proprio davvero nulla da chiedere che già non sappiamo. A meno che ci si voglia togliere lo sfizio di sentirsi rispondere che gli errori di Rouiller contro Winterthur e Losanna siano imputabili alla mancanza di serenità con la quale - noi "media" - stiamo condizionando i giocatori. Come la penso sul silenzio stampa ho già avuto modo di scriverlo più volte, ma evidentemente c'è ancora qualcuno che considera questo legittimo strumento un mezzo utile per sovvertire i risultati del campo.
Resto dell'idea che a Chiasso si stia facendo un po' troppo rumore per nulla. Una squadra partita con lo scopo di salvarsi che ha sin qui messo insieme 15 punti ed un pregevole terzo posto in classifica deve solo essere applaudita: così come hanno fatto gli irriducibili sabato sera dopo la sfortunata sconfitta con il Losanna. Gli irriducibili e nessun altro in una tribuna vecchia e sempre più incompetente che fischia la squadra a comando. Il silenzio stampa puzza di marcio. Puzza di sistema obsoleto la cui matrice non appartiene al FC Chiasso. Chi lo ha deciso, si assumerà le proprie responsabilità quando dei "media" avrà necessità: di questo ne sono certo. E che poi non ci si lamenti se ai professionisti del settore (quelli veri, mica i dopolavoristi come siamo noi) il FC Chiasso sta un po' sui coglioni. Da parte nostra, non ci sarà alcun silenzio stampa e spiacenti se con i nostri articoli contribuiremo a dar fastidio e a togliere serenità ai giocatori. (dp)

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