Un aiuto concreto ai giovani calciatori


Ha avuto luogo mercoledì alle ore 13.30, presso il Centro Sportivo di Tenero, una conferenza stampa organizzata dalla Federazione Ticinese Calcio sullo sviluppo del calcio dei bambini nella Svizzera Italiana. Due allenatori semiprofessionisti (Tamara Crivelli e Manlio Bulgheroni) aiuteranno la formazione dei ragazzi, supportando le società calcistiche. È stato presentato mercoledì un nuovo progetto, nato dalla collaborazione tra FTC e Fondazione Footuro, che ha quale obiettivo quello di aiutare i ragazzi che si avvicinano al gioco del calcio.
Vincent Cavin, responsabile tecnico del Team Ticino, ha spiegato che si tratta di un’idea su cui si sta lavorando da molto tempo e che allineerà il Ticino alle altre realtà calcistiche del paese. Di cosa si tratta? Un nuovo progetto che metterà a disposizione delle società calcistiche due figure semiprofessionistiche - Tamara Crivelli per il Sopraceneri e Manlio Bulgheroni per il Sottoceneri – che si occuperanno della formazione dei ragazzi. Nel concreto si tratta di incontrare i responsabili delle società, seguire gli allenamenti e, quando richiesto, prepararne di specifici. Inoltre i due responsabili cantonali dovranno visitare regolarmente gli allenatori. Un dialogo costante che – ha evidenziato Fulvio Biancardi, neo presidente della Federazione Ticino Calcio – “potrà portare grandi benefici per tutti”. Biancardi, ha sottolineato come le scuole calcio non siano una priorità delle principali società del Cantone e che gli allenatori spesso e volentieri vengono lasciati soli. Questa iniziativa ha appunto il compito di andare a colmare la lacuna che è venuta a crearsi. La struttura è coordinata direttamente dal Comitato della FTC e dal responsabile tecnico Davide Morandi.

Giangiorgio Spiess, presidente della Fondazione Footuro, ha spiegato quanto la Fondazione che presiede creda nelle generazioni future, linfa vitale per il calcio ticinese. Il discorso di Spiess si è focalizzato sull’importanza di aiutare e sostenere concretamente il calcio di base, formando non solo calciatori, ma anche uomini con valori che un giorno possano dare un contributo concreto alla società. Per questo motivo Footuro sostiene finanziariamente parte del progetto. In conclusione Spiess ha spiegato come il progetto aiuti anche il Team Ticino, dando ai ragazzi i mezzi necessari per poter crescere e presentarsi maggiormente preparati.

Per quanto riguarda prettamente l’aspetto sportivo si è pronunciato Augusto Chicherio, presidente del Team Ticino. “Il nostro sodalizio vede in maniera estremamente positiva il progetto atto a formare i giovani calciatori. E questo – ha continuato Chicherio – affinché i ragazzi abbiano a disposizione dei tecnici aggiornati e le migliori strutture”. Secondo il presidente del Team Ticino si sta andando nella direzione già seguita dai maggiori centri sportivi del paese, che già da tempo sono dotati di uno strumento simile. “Girando la Svizzera e dopo aver visto le altre realtà, abbiamo capito quanto questo aspetto sia importante”. In conclusione il presidente dell’associazione ha spiegato come in Svizzera – secondo le statistiche nazionali - solo un ragazzo su mille riesce a fare del calcio il proprio lavoro. “Il Team Ticino è nato da 8 anni e secondo i dati avremmo dovuto formare 4 giocatori per essere nella media. Attualmente sono più di dieci quelli che giocano in lega nazionale. Un risultato che in pochi riconoscono”.

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