1L: Mendrisio ad un bivio


di Davide Perego

Non è per niente facile, anzi appare del tutto aleatorio, scegliere un momento che catturi l'indefinibile essenza di questo Mendrisio. Che non può essere quello odierno. Che potrebbe essere - con qualche accorgimento - quello frizzante dell'estate. L'approccio quasi "fricchettone" della squadra sul balcone del campionato di 1^ Lega è stato devastante. Il tempo, ha ridimensionato i contenuti, ma non ha cancellato i ricordi. E chi può saperlo, se dall'alto della propria esperienza, il buon Roberto Gatti (Foto CHalcio) sappia da che parte cominciare per portare i suoi ragazzotti fuori da un tunnel sempre buio, fatto di risultati negativi e di constatazioni oggettive. Timorosi che non sia proprio il momento giusto, troviamo invece un Mister più che mai sereno anche nell'immediato dopo partita di Coppa.
Logico partire da un dubbio: quale sia il vero Mendrisio. 

" Oggi siamo questi qui con le difficoltà di un periodo che si commenta con i risultati e con dei risvolti non sempre accettabili di conseguenze inevitabili. Essere sinceri vuol dire ammettere che siamo troppo dipendenti da alcuni giocatori e quando ne manca qualcuno i nostri limiti non si possono nascondere".

Logico (altrettanto), sarebbe pensare alla lunga assenza di Martin Vinatzer, ma diverrebbe forse più di un alibi riporre in un solo giocatore le speranze per un futuro così immediato. 

"Si pensi alla partita di Coppa e diventa difficile valutarla nell'ottica dell'assenza di Moscatiello. Per noi Luca è un giocatore fondamentale nel dettare i tempi del gioco. Questo è un ruolo chiave per una squadra che gioca come voglio io e oggi le condizioni fisiche del nostro playmaker di centrocampo smascherano anche fin troppo la nostra necessità di non poterci permettere assenze in ruoli così determinanti. Meglio di ogni altra analisi può chiarire di cosa sto parlando l'analisi del nostro rendimento in fase di possesso e in fase di non possesso. Impeccabile al limite della perfezione quando dobbiamo difendere. Lontani dall'essere efficaci, fantasiosi e determinanti quando dobbiamo costruire". 

E allora da dove si riparte ?

" Ma no....non è una questione di punto di partenza. Posso garantire che all'inizio di ogni allenamento, di ogni partita, di ogni confronto si è tutti convinti ed uniti così come lo eravamo a Luglio. Sono cambiate le coordinate di un campionato che ad un certo punto ha cominciato a voltarci le spalle. Il punto zero della discesa, se proprio lo si vuole cercare, è stato quello di essere penalizzati dalla sospensione della partita con il Baden che stavamo brillantemente vincendo. Poi tutta una serie di complicazioni legate a squalifiche, infortuni e impegni che sono diventati sempre più tosti. Posso garantire che stiamo lavorando bene che c'è armonia nel gruppo e che non manca una preparazione sempre corretta agli impegni. Poi però cominciano a subentrare i fantasmi classici che nei periodi difficili si moltiplicano: certe situazioni, come quella che ha portato al goal dello United a tempo scaduto o quelle che hanno condizionato l'esito del recupero con il Wettswil lo testimoniano più di altre".

E poi, diciamolo senza polemica, Mendrisio continua ad essere una squadra che segna poco. E non solo quest'anno....

" Si è vero. Non serve entrare nel merito del perchè, ma sarebbe bugiardo negare che abbiamo un problema. Chi mastica di calcio ha capito che non siamo decisivi dove bisognerebbe e che le nostre migliori giocate avvengono molto lontano da dove servirebbe. Non si può mentire su questo e tanto meno servirebbe negare che in più di una circostanza siamo arrivati con il fiato corto quando avremmo potuto chiudere la porta in faccia alle speranze altrui.   Però non dimentichiamoci che le assenze sono davvero importanti, che non siamo una squadra con la coperta particolarmente lunga e che quando non gira gli episodi contro sono sempre spietati."

Si pensava di ripartire da Soletta, con una squadra quasi al completo. Si deve ripartire da Seuzach con la squadra ancora senza pedine importanti.

" Si questo è vero. Ripeto nessun alibi. A Soletta non siamo stati abbastanza "cattivi" per poter fare risultato. Non abbiamo incontrato una squadra migliore dello United, ma come spesso capita quando tutto gira per il verso contrario abbiamo subito goal a seguito di un episodio casuale che ha portato i padroni di casa a fare il primo tiro in porta a dieci minuti dalla fine del primo tempo. Dobbiamo comunque convincerci della nostra forza: ci servono più punti possibili nelle prossime cinque partite per contenere o ridurre il gap con le migliori. Per noi sarà fondamentale arrivare in primavera con non più di cinque punti da recuperare alla testa della classifica. E poi speriamo che sia fatta giustizia nei confronti di una sentenza che non fa chiarezza relativamente alla partita con il Baden". 

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