2LI: aria nuova a Taverne


L'aria fresca che tira a Taverne comincia a dare i primi risultati. Sembra incredibile, ma la "rivoluzione" che ha portato ad un cambiamento radicale della rosa giallonera (ad occhio e croce poco meno di una ventina di giocatori cambiati rispetto alla scorsa stagione) ha visto in settimana anche le partenze di capitan Sandro Izzo e dell'attaccante Mladen Vidovic. Evidenti punti di vista differenti con lo staff tecnico, ma anche qualche screzio, all'origine della decisione infine avvallata dal Presidente Burà che ad oggi non potrà di certo essere accusato di immobilismo. Domenica pomeriggio - nonostante una direzione arbitrale al limite della faziosità - il Taverne si è tolto lo sfizio di battere il Goldau e di tenere a silenzio l'attacco più prolifico del torneo.
Era già successo ad Hochdorf ed Ibach che la squadra di Spiess rimanesse all'asciutto e questo terzo KO consecutivo in trasferta senza segnare reti ha messo a nudo una caratteristica forse inattesa di una delle pretendenti alla promozione. La quarta vittoria stagionale ha invece proiettato la squadra di Di Vittorio ad un solo punto dal Castello che domenica 18 sarà ospite proprio a Taverne. In attesa di una trasferta a Kuessnacht (contro la difesa più perforata del torneo ed il terzo peggior attacco), resta il rammarico per la grottesca espulsione di Thomas Pedrabissi che priverà il Taverne di un elemento importante. Dando uno sguardo veloce alla formazione titolare che ha sfidato il Goldau balza all'occhio la presenza dei soli Bernasconi, D'Amato e Gomez quali appartenenti alla rosa della storica promozione in 1^ Lega agli ordini di Alfredo Moghini. Con rinnovato entusiasmo, dopo un anno solare dal quale non è semplice salvare qualcosa, il Taverne sembra tornato al proprio posto, in una categoria nella quale giocare da protagonista sembra essere alla portata di una squadra che ha oggi un'età media di soli 23 anni. (dp)

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