Confessione di un perdente


Sono un emerito coglione. Oltre a non capire un cazzo di calcio, ultimamente ho anche problemi alla vista. Confesso: sto malissimo. Prima di andare avanti e preoccuparmi della mia salute devo però inginocchiarmi e chiedere umilmente scusa alla stampa ticinese. C'è voluto un po' di tempo - forse troppo - però finalmente ho capito perchè in Ticino non frega un beato cazzo a nessuno di 1^ Lega, di 2^ Inter e soprattutto di 2^ Regionale. L'ho capito a furia di sbatterci la testa contro il muro. A furia di prendere calci nel culo. A furia di rinunciare ad andare al cinema per continuare a credere che sia più divertente andare a vedere una partita di 2^ Lega. La domenica pomeriggio.
Quando tutti portano a passeggio la famiglia. Ed è lì che in mezzo a chi non può farne a meno capisci che non stai proprio buttando via del tempo. In mezzo a decrepiti presunti calciatori che vivono di conoscenze e di raccomandazioni ci sono anche ragazzi validi. Pieni di speranza. Con un futuro davanti a loro. Un futuro magari sigillato per via di gente inutile e frustrata che si trascina in campo per un misero rimborso spese. Senza passione. Senza rispetto per nessuno. Tant'è però che se poi vuoi fare un commento ecco che capisci perfettamente perchè i giornalisti professionisti non vogliano avere a che fare con delle teste di cazzo peggiori della mia che oltre a non sapere parlare giocano appunto di merda. Oggi ho capito tutto: e quindi chiedo scusa a coloro ai quali troppo spesso ho mancato di rispetto. Che senso abbia continuare a tenere in vita questo fottuto chalcio.com ce lo continuiamo a chiedere. Qualcuno, tanti anni fa, si è chiesto che senso avesse continuare a scrivere di calcio regionale. Ogni giorno riceviamo più insulti che complimenti e questo senza offendere nessuno, ma semplicemente commentando. Ogni giorno ci prendiamo qualche piccola rivincita nei confronti dei raccomandati che lentamente e fortunatamente spariscono dalla circolazione. Più difficile prevalere sui vigliacchi, sugli arroganti, sugli imbecilli, sugli anonimi e soprattutto sugli ignoranti. Battaglia assolutamente persa. A costoro il consiglio è sempre lo stesso: andate avanti per la vostra strada così come noi percorreremo la nostra a testa alta. Il resto è pura follìa, ma anche la conferma che senza cervello non si può pretendere di giocare oltre una certa categoria. E infine consentitemi di invitare nuovamente chiunque non sia interessato ad andare ad alimentarsi presso altra mangiatoia. Di stalle ce ne sono tante. (dp)

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