Il Chiasso non sa più vincere


È iniziata con un pareggio l'avventura di Giancarlo Camolese sulla panchina del Chiasso. Il tecnico italiano, alla prima esperienza estera, ha saggiamente deciso di non cambiare nulla nell'undici iniziale, schierando la squadra che ha stupito tutti nella prima parte di stagione. La scelta si è rivelata azzeccata nella prima frazione, chiusa meritatamente in vantaggio grazie ad uno splendido spunto personale di Regazzoni.
Nel corso del primo tempo sono stati i rossoblu a condurre le danze con un gioco ancora ed evidentemente influenzato da Marco Schällibaum, fatto di tanto possesso palla e verticalizzazioni spesso però imprecise. C'è di buono che rispetto alla trasferta della Tissot Arena, nei primi 45' i padroni di casa non hanno rischiato praticamente nulla, grazie ad una buona organizzazione difensiva e ad un ottima prova dei difensori centrali Rouiller e Ivic. I due però sono stati i principali colpevoli del gol del pareggio del Wohlen, quando al 55' un'errore di intesa e  di posizionamento ha permesso a Minkwitz di superare l'incolpevole Guatelli. La rete ha dato coraggio agli ospiti che hanno sfiorato poco dopo il gol del sorpasso con il sempre pericoloso Schultz. E il Chiasso? Il Chiasso nella ripresa ha sostanzialmente e colpevolmente smesso di giocare di fronte ad una squadra che ha sì alzato il ritmo, ma che comunque è parsa la compagine meno completa di questa Challenge League. A Camolese va dato atto di averci provato giocandosi la carta dell'imprevedibilità inserendo dapprima Hassell e poi Guarino, ma la benzina era ormai finita. Al Riva IV resta tanto su cui lavorare, per provare a trovare quella vittoria che manca ormai da due mesi.

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