Riva fermato in casa



di Godot

Malgrado i nuovi fari installati al San Giorgio, il Riva è riuscito solo parzialmente a rivedere la luce. Dopo due sconfitte consecutive, a Bioggio e in coppa contro il Gravesano, la formazione di Lippmann non è andata oltre il 3-3 contro il Malcantone II, Cenerentola del gruppo 1 di Quarta Lega. Incostante nel gioco, i gialloblù hanno pagato a caro prezzo alcune disattenzione, prontamente sfruttate dai malcantonesi, al secondo punto in campionato e ancora in cerca del primo successo.
I Gladiatori del Lago, come spesso accade, hanno trovato la via del gol dopo pochi scampoli di gara, colpendo con Kos in mischia. Invece di proseguire a macinare gioco, Spadini e compagni hanno di fatto smesso di spingere con insistenza, lasciando man mano sempre più campo agli avversari, che hanno cominciato a cullare il possibile pareggio. Pareggio giunto da un errore di copertura della retroguardia guidata da capitan Donini che ha permesso a Colucci di insaccare al 24'. Otto minuti più tardi la doccia fredda: un maldestro rinvio dell’estremo difensore momò ha servito involontariamente Vegezzi, che ha portato in vantaggio gli ospiti. Neanche il tempo di festeggiare, ed ecco che al 33' Miglietta ha rimesso tutto in parità prima della pausa. Tutti negli spogliatoi? Neanche per idea, perché cinque minuti più tardi ci ha pensato Da Silva a portare in vantaggio il Riva, sugli sviluppi di una rimessa laterale.
Dopo il the caldo, questa volta per davvero, gli uomini di Spinelli hanno interpretato al meglio l'entrata in materia, trovando la terza rete con Liekmanis, nuovamente agevolato da un approssimativo posizionamento della difesa. Per i restanti 40' di gioco, la troppa foga di ottenere i tre punti ha bloccato il Riva, che invece di imbastire il suo gioco, atto ad innescare la velocità dei suoi esterni, ha cominciato a buttare in avanti nervosamente il pallone, senza creare occasioni degne di nota. Probabilmente una maggiore tranquillità avrebbe giovato a risultato e classifica.

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