2LR: il nuovo corso del Vallemaggia


Con l’articolo che potrete apprezzare, inizia la collaborazione tra CHalcio.com e Sébastien Malisia, meglio conosciuto dagli addetti ai lavori quale allenatore del Vallemaggia. L’opportunità che speriamo possa far piacere ai sempre più numerosi appassionati che ci seguono quotidianamente, è stata colta con grande entusiasmo dalla nostra redazione che in più occasioni aveva lanciato un appello al fine di poter trovare collaborazione con altre società di 2^ Regionale.
Avremmo potuto trasformare questo primo contributo in una delle solite (gradite) interviste, ma la scrittura lineare e corretta del nostro collaboratore ha consigliato di lasciare il “prodotto” integrale così come uscito dalla sua penna. La famiglia di CHalcio ringrazia per questo primo contributo e si augura di riuscire a fare sempre maggiore informazione negli interessi di tutti gli “sportivi”. (RCH)

di Sébastien Malisia

L’avvio di stagione del Vallemaggia, dopo un paio di annate molto difficili, sembrava molto promettente grazie agli ottimi risultati ottenuti nelle amichevoli di preparazione. Come si sa, le amichevoli contano fino ad un certo punto. Quando è il momento di fare sul serio il Vallemaggia improvvisamente sparisce. Infatti tre sconfitte nelle prime tre giornate di campionato lasciano presagire ad un torneo fatto ancora di sofferenze e di titubanze all’ombra del Pineta. Fatto sta che Angelo di Federico decide di farsi da parte e io in qualità di assistente decido di prendere la palla al balzo candidandomi al timone della squadra, con un patentino fresco fresco ottenuto a fine agosto.

Tra timori e qualche perplessità frammista a un grande entusiasmo parte la mia “carriera” tra gli attivi. Sicuramente la giovane età e la mancanza di esperienza avrebbero potuto tirarmi un brutto scherzo in un campionato così difficile e competitivo come quello di seconda lega, ma grazie al grande sostegno del comitato, dello staff e soprattutto dei giocatori ho potuto iniziare il mio lavoro con grande tranquillità.

Il debutto non è dei più facili: ci aspetta infatti un trittico piuttosto ostico di partite con trasferte a Paradiso, Malcantone per poi ospitare la capolista Losone e l’ottimo Novazzano. Le possibilità di uscire con le ossa rotte da questo ciclo potevano davvero essere alte compromettendo definitivamente la stagione nonché la mia credibilità nei confronti della squadra.

La partita di Paradiso si dimostra subito ostica, ma ce la giochiamo tranquillamente alla pari: purtroppo subiamo gol proprio prima di andare alla pausa. I presupposti per affondare e subire il contraccolpo ci sono tutti, ma fortunatamente la squadra rientra a testa alta e lotta nuovamente su ogni pallone ed è al minuto 68’ che la nostra stagione prende un’altra piega grazie alla rete di Petric.
Usciamo dalla sfida con una delle grandi del torneo con un pareggio che ci da tanto morale e fiducia in vista del cammino. Gli allenamenti proseguono con grande intensità ed entusiasmo, il gruppo diventa sempre più affiatato e infatti con caparbietà andiamo a cogliere i nostri primi tre punti a Caslano allo scadere, dimostrando attaccamento e spirito di sacrificio. 

La prima partita casalinga della mia gestione è di quelle in cui passi le notti insonni. È il momento dell’attesissimo derby contro la forte capolista del “Frigo”. Per tutta la settimana si è lavorato ottimamente, mantenendo la concentrazione ad altissimi livelli. Infatti la partita è lo specchio del lavoro svolto in allenamento. Pronti via e dopo 12’ siamo già 3-0 davanti al pubblico delle grandi occasioni. Giochiamo sicuramente la miglior partita della stagione e usciamo vincitori con un pirtoecnico 5-3. Da quel momento prendiamo coscienza delle nostre possibilità e infatti comincia la nostra rimonta in classifica. Dopo 5 risultati utili consecutivi ci appanniamo un po’ contro le forti compagini Sementina e Vedeggio, dimostrando però di potercela giocare tranquillamente.
Il nostro girone di andata si conclude affrontando le ultime tre del campionato e come si sa, le trappole son dietro l’angolo. Infatti cadiamo contro il Collina d’Oro giocando la peggior partita del nuovo corso.
Complice qualche infortunio e la volontà di cambiare, il modulo passa dal 4-4-2 al 4-3-3 e da lì tra coppa e campionato vinciamo tutte le restanti partite senza subire reti.

Un girone di andata che con il senno di poi risulta positivo (distiamo solo 5 punti dalla terza classificata) dopo il pessimo avvio, ma che lascia un po’ di amaro in bocca viste le grandi potenzialità della squadra (nonostante un’età media molto giovane; soltanto la difesa è composta da due 93’ e due 95’) che nelle 6 sconfitte avrebbe sicuramente potuto raccogliere qualche punto in più e rimanere nelle parti alte della classifica. Come detto, prendiamo quanto di buono è stato fatto e prepariamoci per un girone di ritorno altrettanto entusiasmante, sempre restando umili ma coscienti dei nostri mezzi. Senza dimenticare che siamo sempre in corsa per la coppa.


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