CL: i dubbi di Chiasso e Wil


di Davide Perego

Non aver approfittato di un Wil oggettivamente modesto per tornare alla vittoria, lancia molti interrogativi sulla prestazione odierna di un Chiasso affatto brutto nel primo tempo, ma chiaramente fuori partita nella ripresa. Per rovinare una prestazione tatticamente perfetta - in un primo tempo giocato sulle caviglie dei sangallesi che in quanto esclusivamente tecnici hanno fatto fatica ad avvicinarsi una sola volta ai sedici metri rossoblu - sono bastati due minuti di ingiustificata follia dai quali sono scaturite le reti brasiliane del Wil. La seconda forza del torneo (e qui ci sarebbe da aprire ulteriore pagina di confronto) sembra aver già assimilato il concetto calcistico di Kevin Copper (Foto CHalcio) al quale sono bastati una decina di giorni di pausa agonistica per influire anche in maniera evidente(mente negativa) sulla squadra ereditata qualche settimana fa.
Di questo "passo" - inteso proprio come ritmo di gioco - i sangallesi potranno soltanto sperare che le altre facciano peggio in quanto lo schema di gioco - quello che il gruppo, per quanto tanto variato nei suoi componenti, ha ereditato dalla gestione Thoma - offre garanzie soltanto se accompagnato da quell'intensità che al Riva IV non si è proprio vista. La carta d'identità di questa squadra è medio alta e forse forse converrebbe correre ai ripari - soprattutto in difesa - se il traguardo resta invariato. Tornando al Chiasso, quello del primo tempo è sembrato in costante guarigione: bello da vedere, tranquillo nella gestione della partita, capace anche di dare profondità alla propria trama nonostante l'assenza - allo stato attuale - di una bella punta là davanti. I due goal subiti nell'arco di un paio di minuti hanno ricacciato le impressioni da dove erano venute e la ripresa ha purtroppo mostrato la solita timida squadra - anche un po' a corto di fiato - del periodo post estivo. Camolese - senza ombra di dubbio sincero - conta i giorni che separano l'attività agonistica dalla pausa per cercare di dare qualcosa di "personale" alla propria squadra. Galante lo abbiamo visto infuriato scendere dal lato di tribuna inagibile al termine del primo tempo imprecando contro il mondo per l'assurdità delle due reti che hanno rimesso in partita un Wil morto e consumato. Nella ripresa i sangallesi sono andati ad un soffio dal ribaltare il risultato che per come andati i secondi 45 minuti avrebbero anche meritato. In questo frangente si è visto un Chiasso per lo meno capace di stringere i denti (decisivo per quanto da valutare alla moviola il provvidenziale intervento del rispolverato Monighetti su Norbre a due passi dal 2-3) e di conservare un punto tutto sommato utile per la propria classifica e per quella di un Losanna che da questa sera si ritrova a più tre sulla più concreta alternativa. La vittoria dei vodesi a Sciaffusa ha spaccato in tre la classifica che nei bassifondi vede un Aarau sostanzialmente in coma profondo che alla Maldiere ha rimediato l'ennesima figuraccia della nuova gestione Schaellibaum. L'ex tecnico del Chiasso si è ritrovato nel giro di poco più di un mese dalle stelle alle stalle ed ora il suo futuro è più nero che grigio. Sabato prossimo il Chiasso ospiterà un altro malato cronico di questa stagione. Il Winterthur - in campo domani sera nel posticipo di Wohlen - arriverà al "Riva IV" in un momento molto particolare. Sarà questo il penultimo tentativo rossoblu per tornare alla vittoria in questo 2015. Poi, resterà soltanto l'ultimo gettone da spendere nella slot della Maladiere.

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