Wil e Chiasso si dividono la posta in palio


di Ariele Mombelli

Davanti a 540 congelati fedelissimi, il Chiasso non è riuscito nemmeno questa volta a trovare la vittoria che manca dal lontanissimo 23 agosto. Eppure i rossoblu sono partiti a cento all'ora, mostrando notevoli progressi rispetto alle ultime deludenti uscite. Compatta in fase difensiva e più rapida in zona offensiva, la squadra di Camolese ha mostrato buone trame nei primi 40', per poi vivere il resto della partita in apnea. Ma andiamo con ordine.
Al 20' Lüchinger, schierato per la seconda volta consecutiva come mezz'ala ed autore di una partita tutta cuore e grinta, ha trafitto l'incolpevole Drewes, dopo azione orchestrata ottimamente da Regazzoni e Cortelezzi. Con quest'ultimo i ticinesi hanno trovato il raddoppio. Defilato sulla destra, dai 15 metri, il capitano rossoblu ha mostrato il meglio del suo repertorio, sfoderando una punizione precisa e potente, sulla quale nulla ha potuto l'estremo difensore ospite. I sangallesi, fino a quel momento apparsi molli e spaesati, hanno trovato un po' casualmente l'1-2 con il bomber Nobre, che ha accorciato le distanze con un colpo di testa da pochi passi. La rete ha mandato totalmente in confusione il Chiasso, che in un attimo ha perso la bussola e con questa pure il controllo del gioco. Il 2-2, immeritato per quanto mostrato fin lì, è giunto poco, con l'ex nazionale brasiliano André Santos, che ha approfittato di un errore di posizionamento della confusa difesa di casa e della deviazione decisiva di Ivic. Il Chiasso del primo tempo ha evidenziato, come detto, notevoli progressi dal punto di vista dell'organizzazione e dell'esecuzione del gioco, ma ha altresì mostrato di essere una squadra mentalmente debole: alla prima difficoltà è andato nel pallone. La pausa è servita perlomeno per riorganizzare le idee, ma nulla più. Nella ripresa, infatti, la partita è proseguita sulla falsariga del finale del primo tempo, con il Wil che si è fatto preferire fino al 90'. Il Wil, che probabilmente avrebbe dovuto beneficiare di un calcio di rigore per fallo di Monighetti su Nobre nella ripresa, ha controllato la sfida con tanto possesso palla, impensierendo in un paio di occasioni Guatelli. I rossoblu dal canto loro, apparsi stanchi forse per aver speso troppo nella prima parte della sfida, non sono praticamente mai riusciti a farsi vedere dalle parti di Drewes. Il pareggio si può dunque considerare risultato più giusto. La vittoria per il Chiasso andrà ora cercata nelle due ultime sfide prima della pausa, contro il Winterthur sabato prossimo al Riva IV e alla Maladière in dicembre. 

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