Lugano, vuoi vedere che il bello deve ancora venire?


di Ariele Mombelli

Alzi la mano chi non avrebbe firmato per trovarsi a +4 dall'ultimo posto, sinonimo di retrocessione, al termine del girone di andata. Il Lugano di Zeman (nella foto Kleimann), dopo un avvio titubante ha preso coraggio ed ha acquisito consapevolezza nei propri mezzi. Questo nonostante delle previsioni iniziali non proprio ottimali. Il mercato soprattutto, non aveva convinto i tifosi bianconeri. Le partenze di Malvino e di Basic avrebbero potuto pesare. E invece no. Gli acquisti in entrata, Pusic escluso, si sono rivelati azzeccati. Valentini tra i pali è un portiere di tutto rispetto, Veseli dopo qualche difficoltà iniziale ha saputo trovare le giuste misure, Datkovic ha dimostrato di essere uno dei migliori centrali della categoria, Piccinocchi è diventato il metronomo ideale, Crnigoj ha portato qualità e quantità, mentre Culina è l'attuale bomber della squadra.
E la scommessa Zeman? Beh, è stata vinta. Come prevedibile, con il boemo in panchina, il Lugano esprime un calcio frizzante, veloce e piacevole. E poco importa - per lui - se i risultati ogni tanto non arrivano, l'importante è che il pubblico si diverta. Alla fine però - per noi - ciò che conta è la classifica, e in termini di punti, il margine sul Vaduz avrebbe dovuto essere più ampio. I bianconeri, vuoi per troppa imprecisione sottoporta, vuoi per mancanza di esperienza, hanno raccolto meno di quanto seminato, gettando al vento diverse occasioni per allungare sull'ultima posizione. Ma se manca freddezza davanti la colpa non può essere imputata di certo al mister. Poco male però, 4 punti di vantaggio sono un buon margine su cui costruire la salvezza.
Ciò che fa ben sperare in ottica futura è la netta crescita delle ultime sfide. Da inizio ottobre, quando per la prima volta si è trovato sul fondo, il Lugano ha inserito la quinta. Prendendo in considerazione le ultime sette sfide, infatti, Rey e compagni sarebbero quarti in classifica con 11 punti, a sole 4 lunghezze dall'inarrivabile Basilea e ad una sola dall'accoppiata Grasshopper Thun. Ciò che più importa però è che in quest'ultima parte di stagione i bianconeri hanno conquistato ben 6 punti in più rispetto alla squadra del Principato. Il futuro dunque sembra promettere bene, ma le difficoltà incontrate inizialmente non vanno dimenticate. I bianconeri per esempio non sono caduti per poco nel derby di Coppa contro i cugini del Bellinzona, in una sfida che, se fosse finita come avrebbe dovuto concludersi, sarebbe entrata dritta dritta nella storia del calcio ticinese e svizzero. Fatto sta che pure in Coppa, grazie anche alla dea bendata (quanta fortuna nei sorteggi...), il Lugano è andato lontano, guadagnandosi la ghiotta occasione di centrare le semifinali in una partita sulla carta semplice contro il Köniz. Questo Lugano ha dimostrato di avere le carte in regola per poter stupire. E allora, vuoi vedere che il bello deve ancora venire? 

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