Quale Challenge nel 2016 ?


Si contano oramai i giorni che separano le dieci squadre di Challenge League dalla ripresa del torneo. Con il Losanna sei punti avanti al Wil e ben undici lunghezze nei confronti del Winterthur sarebbe lecito scommettere sulla squadra di Celestini quale più ovvia candidata al salto in Super League. Sappiamo però tutti che il mercato invernale ha sicuramente rinforzato la compagine sangallese che oltre ad aver strappato alla diretta concorrente un uomo da 13 reti quale Jocelyn Roux si è anche permessa di mettersi in casa dei giocatori utili ad offrire opzioni che non tutti possono permettersi a Kevin Cooper. Peccando di cattiva fede è proprio l'allenatore del Wil il tassello probabilmente più debole dell'operazione turca e proprio per questo motivo - oltre ai sei punti di vantaggio che non sono briciole -  che il Losanna potrebbe comunque salvarsi fino al fatidico 27 maggio. I vodesi hanno un allenatore che ama il bel gioco e che capisce al volo come rimediare a a qualche problemuccio anche se la partenza di Roux è sostanzialmente pesante. Il Winterthur, terza in classifica, è in realtà una compagine apparentemente non in grado di poter pensare ad una seconda fase da capogiro per sovvertire numeri sostanzialmente deludenti.

Il cambio di tecnico non fa una piega, ma la qualità di una squadra che sembra troppo vissuta e poco propensa a pescare dalla U21 non invoglia a credere in una rimonta dalle proporzioni richieste. Impressione confermata dall'immobilità dei leoni sul mercato invernale. Si preannuncia quindi una sfida a due per la promozione e questo nonostante qualcuno sia talmente ottimista da considerare il fanalino di coda Aarau quale unico complesso potenzialmente in grado di recuperare un divario pazzesco alla testa della classifica. Gli argoviesi hanno pescato dalla Super League Josipovic, Rossini e Russo, hanno promosso in prima squadra due ragazzi di belle speranze e confidano prima di tutto di scrollarsi dai panni i problemi di classifica. Poi si vedrà anche in base ai risultati delle altre quale spazio potrà esserci per rientrare nei pronostici che alla vigilia del campionato sembravano scontati. Attenzione quindi per tutte le altre perchè l'uscita dai quartieri bassi della squadra di Schaellibaum terrebbe sulle spine praticamente tutte le sei squadre attualmente raccolte in soli tre punti. Guadagnarsi sul campo la salvezza non sarà impresa semplice per Neuchatel Xamax, Le Mont, Wohlen, Sciaffusa, Bienne e Chiasso. Tra queste sei compagini, sarebbe logico escludere almeno Neuchatel, le Mont e Sciaffusa e scremare il lotto delle candidate alle restanti squadre. Lo Xamax ed il Le Mont hanno pensato bene di credere nelle proprie forze e correttamente i due sodalizi romandi hanno scelto di lasciare lavorare gli allenatori con i giocatori che hanno amalgamato durante la prima fase. 


Lo Sciaffusa ha si perso Alioski e Ianu però si riportato a casa Frontino (mica uno qualunque) e due ragazzi che in Challenge League approdano con molta considerazione dello staff. Le squadre sostanzialmente più deboli della prima fase si presenteranno al via della seconda con molte incognite. Il Wohlen si è ripreso Ianu che però - questo quello che traspare leggendo attentamente l'evolversi degli eventi - più o meno nessuno ha voluto. Una minestra super riscaldata - quella dell'ex attaccante del Bellinzona - che potrebbe non bastare alla causa argoviese. Un po' meglio se la potrebbe passare il Chiasso che nonostante le voci di interessamento a tutto e tutti sembra essere diventata piazza poco appetibile anche per chi (come molti in questo ultimo triennio) avrebbe bisogno di visibilità. Non dimentichiamoci però che i rossoblu hanno fatto molto bene nella prima parte di campionato e che la medicina vincente potrebbe già essere nello spogliatoio. Mihajlovic (Stefan) diventa per ora il giocatore al quale aggrapparsi per confidare nell'aumento della pericolosità offensiva, ma francamente sembra un po' poco. Capitolo a parte per il Bienne, squadra che ha fatto buon calcio per quasi tutta la prima fase, che ha iniziato il torneo con l'entusiasmo del nuovo stadio, ma che poi ha perso credibilità economica (prima) e diversi giocatori importanti (poi). Sembra strano da pensare, ma non è sciocco ipotizzare che i seelander faranno molta fatica a far quadrare stimoli e necessità. Se proprio si esige un pronostico, la lotta per sfuggire alla relegazione potrebbe infine definirsi ad uno scontro diretto tra Wohlen e Bienne, sempre che a Chiasso non ci si faccia troppo male nel volersi intestardire con scelte che sanno poco di calcio e tanto di convenienza. (dp)

Etichette: , ,