Una pausa di lavoro individuale e di gruppo


di Pierluigi Tami

Si ripete molto spesso che la vera preparazione per le squadre svizzere di calcio sia quella invernale. La verità è che, oggi, non esiste più una vera e propria preparazione prolungata. Ve ne sono semmai due brevi, piuttosto simili per durata e che si assomigliano molto per contenuti. Fino a qualche anno fa, il mercato "disturbava" quasi soltanto durante la parentesi estiva, mentre oggi anche in inverno le squadre possono cambiare volto, potenzialmente in modo sostanziale. Al di là del mercato, però, è tutto l’approccio alla pausa che è cambiato. Il lavoro di gruppo è sì fermo per 3-4 settimane, ma per i singoli giocatori il riposo vero e proprio è limitato ad una quindicina di giorni.
Dopo di che riprende per tutti il lavoro individuale, con programmi costantemente monitorati. Non per mancanza di fiducia nei calciatori o per la volontà di avere un controllo assoluto sugli atleti, quanto per mantenere un quadro più chiaro possibile del grado di preparazione fisica verso il momento in cui si riprende il lavoro di gruppo. Che può essere diviso in due fasi, di quindici giorni ciascuna. Nella prima parte, il ruolo principale è quello della condizione fisica, che occupa circa il 70-80% degli allenamenti, anche se è necessario integrare quanto più possibile anche una parte di lavoro tecnico, ad esempio con esercizi con il pallone, ed elementi tattici. Le cose cambiano nei secondi quindici giorni, dove le priorità si invertono a favore dello sviluppo tecnico e del lavoro sulla tattica, mentre da forza e resistenza si passa a lavorare su velocità e agilità dal profilo atletico. LEGGI IL RESTO

Etichette: , ,