Giocare ogni tre giorni con il testosterone


di Pierluigi Tami

Un tema da anni ricorrente quando le squadre ottengono risultati brillanti e si qualificano per le coppe europee è quello della difficoltà ad affrontare sfide ravvicinate. Le cosiddette "settimane inglesi" portano infatti spesso a doversi confrontare con grossi problemi in campionato. E questo succede non solo alle formazioni alle prime armi con le esperienze internazionali, ma anche ai club che questa esperienza l’hanno maturata da tempo.
Alcune ricerche stanno ora dando risposte scientifiche a cosa sta dietro questa difficoltà. Finora il discorso è sempre stato legato a doppio filo alla condizione fisica dei giocatori. Si pensava che la ripetizione dello sforzo ogni tre giorni fosse la causa principale dei problemi. Si è invece scoperto che non è proprio così. A livello muscolare - se non ci sono complicazioni per colpi o lesioni - 48 ore bastano per ritrovare un organismo in grado di affrontre la competizione al massimo delle sue possibilità. Diverso è invece il discorso di tipo psico-fisico. La differenza può sembrare sottile, ma in realtà non lo è. LEGGI IL RESTO 

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