La felicità non arriva solo con i soldi

I soldi non fanno la felicità. Tra l’averli da spendere e il non averli la differenza è notevole. Un conto però è spenderli e un altro investirli. Giro di parole per arrivare a scrivere che gli investimenti economici sin qui fatti a Wil non sembrano aver fruttato quanto desiderato. A fronte di un budget così importante il risultato può essere uno solo: il resto sarebbe una bocciatura. Con due punti in tre partite la squadra di Kevin Cooper sembra aver perso le speranze di riagguantare il Losanna. Un brutto guaio per chi pretende un risultato, un “utile” dai propri investimenti.
Soggettivamente, il tecnico non sembra all’altezza della situazione e l’aver sradicato il gruppo storico con inserimenti di medio basso tasso agonistico non stanno portando i risultati attesi. Valga su tutti l’acquisto di Jocelyn Roux (discreto giocatore nell’ambiente giusto) fatto come per fare un dispetto all’unica concorrente rimasta sulla piazza. L’ex joker del Losanna ha fatto una scelta di tipo economica e nulla gli si può rimproverare. Kevin Cooper si è ritrovato a gestire un giocatore che a Ginevra veniva utilizzato da lui stesso come rincalzo. L’investimento (notevole) non ha sin qui dato il risultato atteso, ma il problema del Wil non è ovviamente solo questo. Cooper – tanto per fare un esempio – ha relegato in panchina un uomo squadra quale Ivan Audino, ha voluto portare nel gruppo Vonlanthen ed in generale si è dimostrato incapace di gestire il numero di giocatori a disposizione. Otto punti nelle ultime sei partite non sono accettabili per una squadra che gioca per un solo traguardo. Il pubblico non sembra particolarmente entusiasta di questa squadra e nonostante i proclami di gente nuova alla IGP Arena non se n’è vista. Il campionato è ancora lungo. Le impressioni decisamente corte. (dp)

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